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Sempre meno giovani nelle vie del centro

Giulia Sili FOLLONICA.
Sempre meno giovani nelle vie del centro

Il grido d’allarme di Rossi, presidente del Ccn: «Sono disposto a incontrarli, voglio capire come mai non si vedono in giro»

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Che fine hanno fatto i ragazzi che fino a qualche anno fa frequentavano a gruppi il centro di Follonica? Quelle comitive oggi sembrano aver cambiato abitudini e qualcuno, che la maggiore età l'ha passata da un pezzo, ipotizza che la colpa possa essere dei nuovi mezzi di comunicazione.

La verità è senza dubbio più complessa e, se le scelte dei “millennial” differiscono in modo sostanziale da quelle delle generazioni precedenti, la parola adesso passa a chi sta scrivendo le nuove convenzioni e, inconsapevolmente, sta cambiando le regole. Massimiliano Rossi, presidente del Centro commerciale naturale di Follonica, ha infatti deciso di ascoltare, cuore in mano, le idee e le richieste di quei giovani che tanto mancano dal centro cittadino.

«Alle 18.30 di un paio di giorni fa, via Roma era quasi completamente deserta - dice Rossi - Io abito in centro e quasi ogni sera frequento per mio gusto la via. Ma la frequentavo anche quando risiedevo a Cassarello e quando ero uno studente».

Rossi si chiede per quale motivo le nuove generazioni non abbiano voglia di fare un giro in centro con gli amici: «Perché non vi date appuntamento alla guglia per poi stare insieme prima di cena?».

«Negli anni Novanta ogni sera il nostro punto di ritrovo era l'obelisco (la guglia), e a qualsiasi ora eravamo sicuri di trovare qualcuno con cui fare "le vasche" in via Roma. Ci mettevamo la gelatina, una goccia di profumo, il bomber e le scarpe più ganze per uscire, con la voglia e la sicurezza di trascorrere il pomeriggio e la serata in compagnia – continua Rossi – Oggi non vedo più i ragazzi fare questo. Ci sono bambini che giocano a pallone e poi ci sono gli over 30 e le famiglie che fanno l'aperitivo, ma pochi, pochissimi ragazzi. Perché?».

Così Rossi, tramite Facebook, ha chiesto ai diretti interessati di manifestare le loro necessità in modo da modificare questa tendenza che influisce, e non poco, sulle attività commerciali da lui presiedute. Uno dei motivi che sembrano spostare i più giovani da via Roma è la creazione di nuovi punti di aggregazione.

«I ragazzi escono – spiega una mamma – ma non vanno in via Roma, frequentano semplicemente altri locali. La periferia si è popolata». Sulla presenza di giovani influisce poi le tante attività che impegnano le giornate tra scuola, studio, sport e attività varie: una trasformazione graduale o meglio, una tendenza generazionale, che sembra andare di pari passo con i cambiamenti che tutti i centri urbani stanno subendo negli ultimi anni.

Cosa fare, quindi, per riportate i giovani in centro? Intanto Rossi si è detto disponibile ad incontrare una delegazione di giovani follonichesi «per ascoltare le loro esigenze e provare a trovare soluzioni» dice. Nella speranza che via Roma torni a popolarsi di giovani e l’obelisco diventi nuovamente un punto di ritrovo. —

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