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Geotermia, la Regione sblocca il nodo dei siti non adatti alle centrali

Fiora Bonelli
Geotermia, la Regione sblocca il nodo dei siti non adatti alle centrali

Approvata la risoluzione che impegna il governo fiorentino  ad aggiornare il Piano ambientale. Marras: «Regole chiare»

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In un quadro nazionale in cui il governo boccia la geotermia come fonte energetica incentivabile, provocando il plauso degli ambientalisti e l’alzata di scudi dei lavoratori del settore, il consiglio regionale si muove per aggiornare il Paer (Piano ambientale ed energetico regionale) definendo le Ani, aree non idonee alle centrali geotermiche, e suona la sveglia alla giunta.

Un’operazione, quella delle Ani, che la Regione ha messo ultimamente in frigorifero e che adesso torna alla ribalta «in questo momento di particolare confusione in materia a livello nazionale», sottolinea Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale che ribadisce che «è giusto che la Toscana personalizzi il percorso autorizzativo perché è qui che c’è la risorsa».

La Toscana insomma deve uscire dall’ambiguità e dettare regole certe, fornendo risposte sia a tutti coloro che ruotano intorno all’industria geotermica, serbatoio economico di grande valore, e a chi non ritene questa risorsa dannosa alla popolazione.

Martedì il consiglio regionale ha approvato la proposta di risoluzione in merito all’aggiornamento del Paer con la definizione delle Ani. La proposta di individuare le aree non idonee, cosa che spetta ai Comuni, va presentata al consiglio entro 60 giorni.

«È un passaggio molto importante nel percorso di revisione e aggiornamento della normativa che regolamenta lo sfruttamento dell’energia geotermica, in atto sin dall’inizio di questa legislatura», spiega Stefano Baccelli, presidente della commissione Ambiente che poche settimane fa ha ascoltato la relazione dell’assessora all’ambiente Federica Fratoni. «Con questo atto impegniamo la giunta a fare un ulteriore passo in avanti, ovvero, procedere con la zonizzazione e l’iscrizione delle aree non idonee nel Paer».

Marras definisce la geotermia una «risorsa, preziosa, esiste qui e non altrove. Abbiamo assunto una posizione articolata di governo che guarda alla tutela dell’ambiente e del lavoro, sapendo che intorno alla geotermia esistono grandi opportunità ma anche grandi problemi». —



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