Il Tirreno

Grosseto

ALLARME in città 

Derubata un’anziana Lo scippatore in bici colpisce alle spalle

Tommaso Silvi GROSSETO

Stessa dinamica dell’episodio di martedì in piazza Volturno  Il racconto della donna: «Salva per le grida di una passante»

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. Si fa fatica a contarli, ormai. Uno via Ferrucci pochi giorni fa, un altro in via Adige. Poi il commerciante eroe in via del Sabotino che ha rincorso il ladro e recuperato il cellulare di una signora derubata poco prima. È allarme scippi in città. Anche gli ultimi giorni sono stati densi di episodi di micro criminalità. L’ultimo ieri mattina. Il copione è quasi sempre il solito.

Un uomo in bicicletta ha avvicinato da dietro un’anziana, in via Adda, poi ha afferrato la borsa e l’ha portata via, mentre la signora camminava, ignara del pericolo che le si stava avvicinando alle spalle. Magro il bottino: una trentina d’euro e i documenti della malcapitata. Spesso gli scippatori riescono nel loro “lavoro”, ma altre volte no. Come accaduto l’altra sera in piazza Volturno, pochi minuti prima delle 20. A raccontare quanto successo è la vittima dell’episodio, l’avvocato Barbara Chelli, di Grosseto.

«Stavo raggiungendo delle amiche al bar Cristall per un aperitivo, ho posteggiato l’auto in viale Ombrone. Sono stata avvicinata da un uomo in bici – racconta la donna – che ha preso la borsa e ha provato a pedalare più forte per scappare». Ma qualcosa, per lui, è andato storto. «Ho tenuto la borsa stretta in mano e non sono caduta a terra – prosegue la vittima del tentato scippo – e nel frattempo una signora, poco distante, ha visto tutta la scena e si è scagliata contro il ladro, urlandogli di tutto e tentando di spingerlo». Una mossa che ha spiazzato l’uomo, costretto a fuggire in via della Pace. «Devo ringraziare quella donna, perché lei mi ha salvato. Il ladro aveva iniziato a strattonarmi, sembrava avere tutta l’intenzione di insistere fino a farmi mollare la borsa. La situazione avrebbe potuto diventare più pericolosa di quello che già era»,va avanti Chelli.

L’intervento di una passante, quindi, ha fatto in modo che Barbara Chelli non venisse derubata. La donna, però, va oltre all’episodio e punta il dito sul sistema di comunicazione con le forze dell’ordine: «Per un quarto d’ora ho provato a chiamare 112 e 113 e la linea era sempre costantemente occupata. Mi chiedo cosa sarebbe successo se mi fossi trovata in una situazione d’emergenza, magari ferita. Sono riuscita a raccontare quanto accaduto alle forze dell’ordine solo perché un carabiniere, per caso, è entrato nel bar dove nel frattempo avevo raggiunto le mie amiche. Questo non lo trovo giusto - conclude Chelli - perché soprattutto in questo periodo, dove furti e scippi sono all’ordine del giorno, è importante che chi deve proteggerci sia sempre reperibile e pronto a correre in auto delle vittime». —



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