Il Tirreno

Grosseto

Campagnatico, una delegazione della Provincia ha deciso di fare marcia indietro: rischiavano di essere tagliati tutti 

Salvi 50 su 75 pini del viale della Sabatina Vittoria per tanti cittadini e simpatizzanti

luisella meozzi
Salvi 50 su 75 pini del viale della Sabatina Vittoria per tanti cittadini e simpatizzanti

LA STORIAluisella meozziSi poteva fare di meglio? Chissà. Certamente, dal giugno scorso, qualcosa è cambiato: delle 75 piante da abbattere lungo lo storico viale di pini della Sabatina, nel comune di...

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LA STORIA

luisella meozzi

Si poteva fare di meglio? Chissà. Certamente, dal giugno scorso, qualcosa è cambiato: delle 75 piante da abbattere lungo lo storico viale di pini della Sabatina, nel comune di Campagnatico, ne verranno salvate almeno 50. La decisione, presa ieri pomeriggio dalla delegazione della Provincia a confronto con una rappresentanza di abitanti accompagnati dal loro sindaco, Luca Grisanti, arriva dopo cinque mesi di resistenza civile di alcuni abitanti e di tantissimi simpatizzanti della Sabatina, autori di una petizione per salvare i pini.

La storia è lunga, e affonda le radici negli anni Trenta dello scorso secolo, quando la nobile famiglia Sergardi Biringucci, proprietaria della fattoria La Sabatina, impianta quello che diventerà uno stupendo viale di pini che ha fatto da sfondo addirittura allo spot pubblicitario di una famosa casa automobilistica. Le radici dei pini, però, hanno il difetto di compromettere il fondo stradale asfaltato, nonché quello di richiedere una manutenzione che prevede una regolare potatura.

Dopo trent’anni di mancate manutenzioni di strada e piante, alcuni residenti decidono di scrivere una lettera per chiedere un intervento, a questa ne segue un’altra e la conclusione per alcuni è chiara: bisogna eliminare i pini. Per questo a fine giugno inizia il taglio di circa una decina di piante, immediatamente fermato dai residenti e contestato anche dai consiglieri comunali della minoranza di Campagnatico Fulvia Perillo, Romina Naldi e Alessandro Mariottini, che in una nota scrivono: «Riteniamo che questo sia un errore che può portare un danno alla bellezza naturale della zona, tanto più che sono previsti numerosi ulteriori abbattimenti. Pur comprendendo i motivi di sicurezza che possono aver ispirato una tale decisione, non la condividiamo se non in minima parte. Una simile scelta va a deturpare uno degli scorci più belli del territorio comunale».

Alla giornata di ieri si arriva quindi dopo l’aggiudicazione di due bandi di gara, uno vinto dalla Favilli Group – che si occuperà di eliminare entro il 10 dicembre 2018 solo le piante ritenute pericolose perché inclinate, nonché di quelle in prospicienza delle abitazioni – e uno vinto dalla ditta che si occuperà del nuovo manto stradale «con il metodo della fresatura e stabilizzazione o compattazione», come spiega il geometra della Provincia, referente della zona, Alessandro Tenerini.

Soddisfatto, alla fine, il sindaco Grisanti che, con i residenti, ha percorso a piedi il viale pino per pino, seguendo la valutazione che Tenerini – accompagnato dal consigliere provinciale delegato a viabilità e trasporto, Marco Biagioni, e dall’agronomo incaricato dalla Favilli Group, Alessandro Tincani – ha approvato sui pini da abbattere, per cercare di mettere d’accordo la salvaguardia del territorio con la sicurezza che i residenti richiedevano intorno alle case. Certo è, come ammette l’agronomo Tincani, che la migliore soluzione sarebbe quella di potere reimpiantare i pini laddove vengono tolti, cosa che purtroppo l’attuale normativa non consente. Un traguardo, alla fine, è stato raggiunto, visto che i pini non verranno decimati. Anzi due: finalmente ci sarà una nuova strada. —

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