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Millecinquecento libri del prof Desideri in dono alla biblioteca

GIULIA SILI
Millecinquecento libri del prof Desideri in dono alla biblioteca

Il grande regalo della famiglia dell’ex insegnante  Venerdì la festa insieme ai figli e alle istituzioni

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Grazie a una donazione di circa 1500 libri appartenuti ad Antonio Desideri – studioso della letteratura, docente e preside delle scuole medie e del ginnasio di Massa Marittima dal 1943 al 1956 – si accresce il patrimonio della biblioteca Gaetano Badii.

È proprio per il grande attaccamento del professore alla città del Balestro che la famiglia ha infatti deciso di donare i volumi alla biblioteca. Il consiglio comunale di Massa Marittima ha approvato la donazione e adesso i libri del professore sono stati portati nella biblioteca. Ora i bibliotecari stanno procedendo con l'inventariazione. La presentazione al pubblico del fondo si svolgerà questo venerdì alle 17 nella sede della biblioteca in Piazza XXIV Maggio. L'incontro dal titolo “La biblioteca di Antonio Desideri tra Massa Marittima e Firenze - La scuola, l’impegno civile, la storia” vedrà la presenza dei figli dello studioso, Paolo, Alberto e Laura Desideri, quest’ultima direttrice della biblioteca del Gabinetto Viesseux di Firenze, l’assessore alla cultura Marco Paperini, la direttrice della biblioteca comunale Roberta Pieraccioli e Aldo Simeone della Loescher Editore, la casa editrice che ha di recente ripubblicato un manuale di storia scritto da Desideri per i licei dal titolo “Storia e storiografia”.

In occasione della presentazione del fondo, sarà anche inaugurato lo scaffale con i libri scritti dal professore. Desideri ha lavorato come docente e preside a Massa Marittima in un periodo difficile giocando un ruolo importante nella riorganizzazione delle scuole della città nel periodo tra l’occupazione tedesca e il primo dopoguerra. Nato a Pitigliano nel 1915 e morto nel 2004 a Castiglione della Pescaia, laureato in storia romana a Firenze nel 1939, era entrato di ruolo nella scuola media inferiore e ginnasio superiore statale di Massa Marittima nel 1943.

Fu poi sfollato con la moglie e i primi due figli a Gerfalco fino alla liberazione di Massa nell’estate del 1944. Nell’ottobre del 1956, dopo 13 anni, Desideri con tutta la famiglia si trasferì poi a Firenze, dove ha insegnato latino e storia all'Istituto magistrale iniziando la sua attività di studioso e autore di testi e manuali scolastici per case editrici di rilievo come La Nuova Italia e D’Anna Editore. Pur vivendo a Firenze, Desideri è però sempre stato legato a Massa Marittima e al suo territorio, tanto che la sua figura è ricordata da molti che lo hanno avuto come insegnante e collega. —

GIULIA SILI

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