Sicurezza
L’imprenditrice Sandra Pelosi scrive di nuovo alla Procura
Ennesimo tentativo per salvare la sua abitazione di via de’ Rossi a Siena dall’aggiudicazione dopo l’asta Mancano meno di dieci giorni
GROSSETO
La data si avvicina, mancano meno di dieci giorni. E Sandra Pelosi prova a giocare le sue ultime carte. Ieri ha scritto di nuovo alla Procura, ha sollecitato la magistratura senese (ma anche quella fiorentina) a fare qualcosa – un sequestro, com’è noto – per salvare la sua casa di via de’ Rossi a Siena dalla procedura di aggiudicazione dopo l’asta.
Il 30 novembre è la data che l’imprenditrice senese gravemente ammalata si è vista confermare l’altro giorno dal giudice delle esecuzioni immobiliari di Siena: un primo rinvio era stato concesso, ma adesso «la situazione è rimasta la medesima» e oltretutto «in assenza di qualsivoglia provvedimento da parte della Procura», perché «a nulla rileva il fatto che l’istante abbia depositato denuncia querela con richiesta di sequestro dell’immobile». Pur dichiarando di comprendere la situazione di enorme disagio (un anno fa, tra l’altro quando il marito Luigi Gorello era ancora vivo, Sandra tentò il suicidio in Tribunale), il giudice aggiunge che non può che far rispettare la legge e dar seguito al provvedimento: la casa va sgomberata e l’aggiudicatario, un ufficiale della guardia di finanza, può legittimamente occuparla.
Così Sandra prova a sollecitare la Procura, mentre cerca di organizzarsi – compatibilmente con le sue condizioni di salute, visto che è costretta a muoversi su una sedia a rotelle – per la liberazione dell’immobile, cercando una ditta che effettui il trasloco di tutte le sue cose senza che finiscano a un’asta. Se la Procura senese dovesse intervenire mettendo i sigilli, la procedura di liberazione dovrebbe fermarsi. Nel frattempo, del suo caso si sono interessate anche le tv nazionali: «Mi hanno contattato Le Iene – dice Sandra – hanno capito la mia vicenda, vogliono saperne di più». La sua storia, del resto, è già conosciuta anche dal presidente della Repubblica: è quella dell’infortunio, della malattia, del contenzioso con le assicurazioni, dell’asta, del prezzo ritenuto molto più basso del valore, del tentativo di farla finita, degli interventi delle autorità e degli istituti bancari a suo favore. –
P. S.
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