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Senza prof di sostegno da nove mesi, i Cobas «Pronti a fare ricorso»
I Comitati di base offrono la loro consulenza legale gratuita La famiglia è ancora in attesa ed è stata convocata per oggi
grosseto
Lanciato dalle pagine del Tirreno dopo aver atteso nove mesi, non è caduto nel vuoto l’appello-denuncia di una madre che chiede per suo figlio il diritto ad un insegnante di sostegno: si fanno avanti i Cobas-Comitati di Base della Scuola che offrono consulenza legale alla famiglia del giovane «perché siano rispettati i suoi diritti». «Questo genere di ricorsi si vincono sempre» dice Giuseppe Follino, portavoce dei Cobas Scuola Grosseto. Intanto, a sette giorni di distanza da quell’appello-denuncia a mezzo stampa, non è ancora stato nominato un docente di sostegno che possa seguire il ragazzo nel suo percorso scolastico. «Mi aspettavo almeno un approccio diverso alla questione – dice la madre – Almeno una telefonata da parte della dirigenza scolastica. È questa la comunicazione scuola-famiglia di cui tanto si parla? ». Oggi però potrebbe esserci qualche novità: la famiglia, infatti, è stata convocata dalla scuola per il pomeriggio di oggi.
La prima campanella per la ripresa del nuovo anno scolastico è suonata ormai da due mesi e lo studente, iscritto ad una scuola superiore della Provincia, è ancora in attesa di un insegnante di sostegno. In effetti lui aspetta non da otto settimane bensì da nove mesi. La clessidra inizia a misurare il tempo dell’attesa dal febbraio 2018 quando al giovane venne riconosciuta la cosiddetta “104 con gravità”, cioè una certificazione di handicap prevista dalla legge che nel caso di uno studente attiva un programma di studio personalizzato, interrogazioni programmate e, nella maggior parte dei casi, un insegnante di sostegno. La documentazione del suo stato di salute venne consegnata – a febbraio – dalla madre alla scuola. E «A quel punto – dettagliava la donna al Tirreno una settimana fa ricostruendo l’intera vicenda – la scuola aveva l’obbligo di attivare subito tutte le procedure per tutelare il destinatario della 104». E invece, a quanto sembra, non è accaduto nulla o almeno nulla di quanto la famiglia si aspettava che accadesse. Il giovane ha incontrato delle difficoltà per la sua patologia e a marzo si è ritirato da scuola perdendo l’anno. Ora è iscritto al corso serale e ancora attende l’insegnante di sostegno, nonostante i tanti solleciti alla scuola da parte della sua famiglia.
«Non è accettabile – scrivono in una nota i Cobas Scuola Grosseto – che, a distanza di oltre due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, ci siano studenti senza insegnanti, a maggior ragione se si tratta di alunni diversamente abili». «Non è mai troppo tardi – aggiungono i Comitati di Base rilanciando una proposta che fanno da tre anni a questa parte – I dirigenti scolastici possono accogliere la richiesta di fare la convocazione unica per le supplenze annuali da graduatorie d’istituto, almeno dal prossimo anno scolastico»; «A Pisa, per esempio – descrive Follini –è stato fatto, i presidi si sono accordati e nel giro di tre giorni hanno assegnato 1. 500 cattedre su 1. 700». «Se la documentazione che attesta lo stato di salute dello studente – sottolinea il portavoce dei Cobas Scuola Grosseto – è stata consegnata a febbraio come la madre dice, c’erano i tempi tecnici per inserire un posto di insegnante di sostegno in pianta organica. Non si capisce per qual ragione non sia stato ancora chiamato a due mesi dall’inizio della scuola». I Cobas dunque invitano «le famiglie che subiscono situazioni del genere a segnalare, alla sede di via Aurelia 9 a Grosseto, i fatti che sarà immediatamente portato all’attenzione degli organi competenti». –
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