Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA 

«I pini abbattuti per recuperare la duna del Tony’s»

GIULIA SILI
«I pini abbattuti per recuperare la duna del Tony’s»

La proposta dell’associazione: gli alberi che si stanno abbattendo dopo la bufera per costruire una nuova barriera Il Comune: «L’idea c’è»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA

Potrebbe non essere un sacrificio vano, l’abbattimento dei tanti pini della pineta di Ponente di Follonica: quegli alberi, ormai vecchissimi, potrebbero portare nuova vita alla duna costiera del Tony’s, quella che l’ultima terribile mareggiata di fine ottobre ha spazzato via in un solo giorno.

L’associazione la Duna ha proposto all’amministrazione follonichese di impiegare quei tronchi per la costruzione di una nuova barriera: una soluzione che era già al vaglio degli amministratori.

Preservare quel tratto di duna negli anni è stato un lavoro lungo e impegnativo che nel tempo ha visto impiegate diverse risorse. Le onde hanno però hanno spazzato via il piccolo patrimonio cittadino tra Pratoranieri e il Villaggio Svizzero.

Agli inizi degli anni 2000 quel tratto di spiaggia era stato protetto con una barriera di erica e legno che aveva anche lo scopo di evitare il calpestio, così da permettere il riformarsi si specie vegetali più resistenti e specifiche dell’area. Da allora grazie anche ad una serie di interventi di “restauro” e varie modifiche, era stato possibile preservare un tratto di spiaggia e di duna dove sembrava che riuscissero ad attecchire anche dei pini spontanei.

Oggi tutto è da ricostruire da capo e per farlo la Duna ha immaginato che si potessero utilizzare i tanti tronchi dei pini abbattuti: «Oltre alla distruzione della staccionata e delle discese a mare – dice l’associazione – c’è anche lo stato disastroso di quello che rimane della duna. In certi punti essa è stata ridotta del settanta per cento e se disgraziatamente arrivasse un’altra mareggiata si rischia il danneggiamento della strada e la scomparsa totale della duna».

E l’associazione continua: «Probabilmente per sistemare tutto ci vorrà del tempo, non sarebbe quindi il caso di proteggere le parti più esposte posizionando i tronchi dei pini che si stanno tagliando? Sarebbe un’ azione poco costosa ed efficace che successivamente verrebbe inglobata negli interventi che si vorranno fare».

Un’idea che l’amministrazione aveva già: «Abbiamo già messo a punto un progetto per il ripascimento degli accessi al mare e di ripristino della duna – dice il vicesindaco Andrea Pecorini – molto probabilmente utilizzeremo anche i tronchi dei pini ma questo sarà fatto in una fase successiva, perché la duna ora ha bisogno di un po’ di tempo per tornare alla sua dimensione originale».

Il mare ha infatti mangiato gran parte della sabbia che formava la duna e adesso è necessario aspettare che essa si riformi: «Se mettiamo le barriere adesso fermiamo questo – conclude Pecorini – Solo quando si sarà riformata metteremo una barriera in modo da proteggere la parte erbosa della duna». Interventi che dovrebbero essere realizzati tra gennaio e febbraio. —

GIULIA SILI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa