La protesta
Frecciabianca salvo: «Solo un errore del sistema»
Trenitalia rassicura i pendolari che lamentavano il rincaro di un convoglio destinati a diventare Frecciargento Il 24 ci sarà la correzione
GROSSETO
Nessun aumento del biglietto, nessun cambio di categoria per il treno. Solo un errore. Dopo giorni di polemica sollevata dai pendolari grossetani, Trenitalia spiega che il treno Frecciabianca 8619 non diventerà Frecciargento e dunque il biglietto per viaggiarvi non aumenterà.
Tutta colpa di un errore nel sistema di vendita, che tra l’altro compare solo su alcune piattaforme, spiega l’azienda tramite l’ufficio stampa. L’errore verrà corretto dal 24 novembre e dunque nel nuovo orario invernale, che entra in vigore il 9 dicembre, per questo treno non cambierà nulla.
I pendolari grossetani erano saliti sulle barricate quando si erano accorti di questa anomalia sull’8619, che percorre la tratta Milano-Roma passando da Genova, l’unica che segue la linea tirrenica per questo tipo di viaggio.
«Come è possibile – chiedeva il Comitato dei pendolari – che un treno che non percorre alcuna tratta ad alta velocità e con identico tempo di percorrenza del treno 8619 (attuale Frecciabianca) sia trasformato in Frecciargento tout court, senza nessun miglioramento in termini di durata del viaggio e senza che vi sia stato alcun confronto preventivo con la Regione Toscana, visto che in precedenza era stato ottenuto dall’assessorato che ogni modifica della lunga percorrenza della Tirrenica sarebbe stata prontamente segnalata da Trenitalia agli uffici competenti della Regione?».
Tra l’altro il cambio di categoria, da Frecciabianca a Frecciargento, avrebbe anche precluso l’uso della carta Tutto Treno, un sistema speciale, valido in Toscana, che permette a chi ha l’abbonamento regionale, con un supplemento di 250 euro per tratte superiori a 100 chilometri, di poter utilizzare i Frecciabianca e gli Intercity.
«E non è giusto – aveva tuonato il comitato – perché quel treno non ha alcun motivo di essere classificato come Frecciargento».
La Regione, attraverso l’assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, nei giorni scorsi era intervenuta per smentire i rincari sui treni regionali «ma per tutto quello che riguarda i treni di mercato nazionale, come appunto i Frecciabianca e i Frecciargento – aveva aggiunto Ceccarelli – i pendolari facciano le loro rimostranze, giuste peraltro, a Trenitalia e al ministero dei trasporti perché loro sono gli unici interlocutori».
Oggi l’ultima “fermata” di questa polemica iniziata il 17 novembre con le rimostranze dei pendolari.
Ci vorrà ancora qualche giorno per correggere il sistema – dice Trenitalia – ma l’errore verrà corretto e il treno proseguirà la sua corsa come Frecciabianca e allo stesso costo di oggi. —
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