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Buone pratiche arriva il riconoscimento per Grosseto Export
GROSSETOGrazie alla Fondazione Giovanni Paolo II che si occupa di progetti di dialogo, cooperazione e sviluppo nei Paesi di tutto il mondo, il Consorzio Grosseto Export è stato scelto come esempio di...
GROSSETO
Grazie alla Fondazione Giovanni Paolo II che si occupa di progetti di dialogo, cooperazione e sviluppo nei Paesi di tutto il mondo, il Consorzio Grosseto Export è stato scelto come esempio di best practice (alla lettera, buone, anzi, migliori prassi) nell’ambito del progetto europeo Eni/2017/394-138.
L’obiettivo del progetto europeo è quello di rafforzare le capacità degli istituti tecnici agrari in aree rurali della Bielorussia, Ucraina e Moldavia, aumentando le opportunità lavorative dei giovani.
Per scoprire la storia e il mondo di operare del Consorzio Grosseto Export, sono venuta in visita a Grosseto, nei giorni scorsi, una delegazione composta da Vladimir Shevstov, presidente di Green cross Belarus (capofila del progetto) e sette referenti di istituti agrari di aree rurali della Bielorussia, Ucraina e Moldavia. Alla visita ha preso parte anche il personale della Fondazione Giovanni Paolo II.
Proprio di recente, il Consorzio Grosseto Export ha spento le candeline: il 6 novembre 1974 veniva infatti costituito il consorzio grosseta che ha appena festeggiato dunque i quarantaquattro anni di attività; il Consorzio Grosseto Export, che è tutto maremmano, da decenni porta l’agroalimentare italiano di qualità nel mondo, ed è un punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane produttrici del settore agroalimentare, che hanno bisogno di assistenza linguistica o di consulenza tecnica e normativa per promuovere e vendere i propri prodotti all’estero. –
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