Toscana
Biglietteria chiusa e macchine ko, ma a bordo paga lo stesso 5 euro in più
Lo sfogo di una mamma «Non è per i soldi, anche se è comunque caro. Piuttosto ogni volta alla stazione ci sono dei problemi»
follonica
Biglietteria chiusa e macchinette guaste: viaggiatrice costretta a pagare il supplemento di 5 euro. Partire di domenica con il treno dalla stazione di Follonica non è semplice, o perlomeno, è semplice: basta sborsare più di quanto costerebbe la tratta che si vuole percorrere.
A raccontarlo è la madre di una follonichese che ogni settimana per lavoro si sposta a Firenze: da 16,10 euro la giovane ha speso 21,20 euro, ma non perché è arrivata in ritardo ed è salita subito sul treno, bensì a causa dell’impossibilità di fare il ticket alla stazione. Qui la biglietteria con il personale delle Ferrovie dello Stato nei giorni festivi è chiusa e le due macchinette automatiche presenti sono guaste.
«Proprio perché conosciamo bene le criticità della nostra stazione – racconta la madre della pendolare – con mia figlia siamo andate già la mattina a fare il biglietto per Firenze, anche se il treno era alle 14,20. La prima volta abbiamo visto che le biglietterie automatiche erano entrambe guaste, ma abbiamo pensato che nel pomeriggio almeno una venisse sistemata visto che lo sportello con il personale i giorni festivi è chiuso. Così siamo tornate dopo pranzo, ma la situazione era sempre la stessa. Così ho suggerito a mia figlia di spiegare la situazione al capotreno del Regionale che doveva prendere».
La ragazza l’ha fatto, «ma – precisa la mamma – ha dovuto pagare lo stesso 5 euro in più di sovrapprezzo, come se fosse colpa sua non avere il biglietto».
Inaccettabile, secondo la signora. «Non sono i 5 euro il problema – dice – anche se pagare 21 euro per una tratta breve come quella da Follonica a Firenze è assurdo visti i prezzi degli altri Paesi europei, ma il fatto è che ogni volta alla stazione di Follonica ci sono dei problemi».
Per far presente la situazione la donna è andata ieri mattina a parlare direttamente con l’addetto alla biglietteria di Follonica. La signora, dopo aver atteso 15 minuti per la pausa dell’operatore, ha spiegato quanto è accaduto e si è sentita rispondere che per riavere il suo denaro dovrà fare una richiesta via internet a Ferrovie dello Stato, dimostrando l’impossibilità di fare il biglietto.
«Non solo – spiega ancora –: mi è stato detto che in realtà una delle due macchinette funzionava e che pure al bar della stazione è possibile fare i ticket. Perché non lo comunicano? Nessuno lo sapeva. In tanti preferiscono spostarsi alla stazione di Campiglia Marittima per partire la domenica: la nostra stazione è in condizioni pessime, il sottopasso è buio e sporco, non ci sono controlli, non ci sono operatori. Una vergogna. Ma nessuno fa nulla e gli utenti ne scontano le conseguenze». —
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