Il Tirreno

Grosseto

Addio a Ghigo, il principe dei cavalli omaggiato dal sultano del Bahrein

Giovanna Mezzana
Federico Forcelloni (a destra) con l’assessore e amico Fausto Turbanti a Piazza di Siena; accanto, Forcelloni con il suo amato cane
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Federico Forcelloni (a destra) con l’assessore e amico Fausto Turbanti a Piazza di Siena; accanto, Forcelloni con il suo amato cane

Lutto in Maremma: Federico Forcelloni aveva 62 anni e combatteva da tempo contro la malattia

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GROSSETO. Se n’è andato all’alba di lunedì, Federico Forcelloni, “Ghigo”. E con lui se ne va un pezzo di Maremma: quella vera, che ama i cavalli e imbraccia la doppietta ma per trascorrere il tempo con gli amici. Ghigo, 62 anni, ha combattuto per mesi contro la malattia: lascia la moglie Laura Neri, la figlia Francesca, la sorella Elisabetta e i nipoti Francesco, Carolina, Stefania e Lucia. Era un uomo con due grandi passioni, i cavalli e la caccia: i primi l’hanno portato ad alti livelli, la seconda, senza di lui – per gli amici – non sarà più la stessa cosa. Eletto per quattro volte nel consiglio federale della Fise, la Federazione Italiana Sport equestri, Forcelloni lavorò sempre per la sua Maremma. «Io lo chiamavo Ghigo – dice Valfredo Valiani, che è stato presidente dell’Associazione nazionale Allenatori, direttore dell’ippodromo dei Pini e del Casalone – Ci siamo conosciuti da bambini: suo padre aveva un ristorante a Marina, sul fossino, e affittava i posti-barca: e mio padre ne aveva una»; gli intrecci della vita portano Ghigo e Valfredo a rincontrarsi tante volte: all’Unire, al trotter di Follonica dove Forcelloni seguiva il settore dei concorsi ippici. «Fu un uomo che dal suo orizzonte che era nazionale – dice Valiani – cercò sempre di trainarsi dietro la Maremma».

Questa terra, equestre, a Ghigo deve molto. Marinese doc, sempre con il sorriso, coinvolgente, “entrante”, Ghigo era un principe delle pubbliche relazioni. «Era persino amico del sultano del Bahrein – dice Roberto Bucalossi del Cielo Verde Camping Village – Mi raccontava che per omaggiarlo della corsa che aveva organizzato laggiù, il principe gli aveva regalato una penna tempestata d’oro». «Siamo andati a caccia insieme per 30 anni – continua – ma solo colombacci, eh, la caccia nobile: la fucilata era una cosa relativa, noi prendevamo la doppietta per metterci a mangiare sotto l’appostamento fisso».

Membro del direttivo di Forza Italia Grosseto, consigliere del Parco della Maremma, legato con un filo rosso al mondo dei butteri, con un ruolo di spicco nell’Ente Fiera di Verona, Forcelloni era uno dei grandi organizzatori di Piazza di Siena, il concorso ippico internazionale che si svolge a Roma: «A maggio eravamo lì – dice l’assessore Fausto Turbanti – Eravamo andati giù lui ed io: ricordo il pranzo al parco dei Principi; è stata l’ultima trasferta insieme». Aveva lavorato una vita nell’attività del suocero, Romano Neri, il gommista per antonomasia degli Anni ’80- ’90. E viveva a Rispescia. Era una persona per bene, Federico, che in Maremma lascia una grande eredità di affetti. «Ci mancherà moltissimo – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – era un amico generoso e un cittadino impegnato nella valorizzazione di questa terra».

I funerali si sono svolti alle 11 a Rispescia dove per lui ci sarà anche il saluto dei butteri a cavallo. 
 

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di Redazione web