Toscana
Qualità della vita: Grosseto e provincia peggiorano. Dati choc sulla criminalità
Secondo l'indagine di Italia Oggi e l'università La Sapienza perse 11 posizioni ripetto al 2017
GROSSETO. Un tonfo di undici posizioni che, al di là del freddo dato statistico, segnala una situazione reale, che riguarda da vicino il quotidiano di ognuno di noi: la qualità della vita.
La provincia di Grosseto esce con le ossa rotte dall’indagine del quotidiano Italia Oggi Sette sulla qualità della vita nelle 110 province italiane, giunta alla 20° edizione e pubblicata stamani. Dalla posizione numero 22 del 2017 la provincia di Grosseto passa alla posizione 33, scivolando di ben undici posizioni. A trainare verso il basso c’è il dato choc sulla criminalità, che vede Grosseto piombare al 95° posto nel 2018, rispetto al 55° occupato nel 2017. Male anche il dato su affari e lavoro, dove perdiamo dodici posizioni (dal 16° a 28° posto), il dato relativo al disagio sociale (dal 27° al 41° posto) e in generale il tenore di vita (dal 36° al 53° posto). Positivo solo il dato sull’ambiente, dove la provincia di Grosseto recupera undici posizioni (dal 43° al 32° posto). Stabili i servizi finanziari e scolastici (19°), il sistema salute (10°) il tempo libero (6°).
L’indagine, coordinata da Alessandro Polli del dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’università La Sapienza di Roma, è il più completo studio statistico ad oggi pubblicato in Italia.
A livello nazionale Bolzano è la città dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Roma con un netto balzo indietro è in 85esima posizione, perdendone 22 rispetto al 2017.
In Toscana dopo Siena, ci sono Arezzo (20), Livorno (31), Pisa (32), Grosseto (33), Pistoia (38), Firenze (54), Prato (59), Massa Carrara (61), Lucca (66). Agli ultimi posti in Italia invece si piazzano Napoli (108), Catania (109) e Vibo Valentia (110).
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