Gioco
Una fila di camion sul ponte: superata la prova di carico
Ultimi test per la struttura di collegamento della pista ciclopedonale sull’Ombrone. L’inaugurazione è prevista per la fine di dicembre con un grande evento
GROSSETO. Una lunga fila pesanti camion, in fila indiana, sul ponte a Pian di Barca. È stata la prima e ultima volta che pneumatici e motori hanno calcato il ponte appena costruito sul fiume Ombrone.
Quella di ieri, infatti, è stata una prova di carico necessaria a testare la resistenza della struttura, in vista del via libera definitivo all’uso pubblico e dell’inaugurazione, che l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale nelle scorse settimane ha annunciato per il mese di dicembre.
Il ponte, infatti, è destinato al solo transito di persone, ciclisti e cavalli (solo in caso di emergenza può passarci l’ambulanza). “Ippociclopedonale”, per chi ama gli scioglilingua. Nella sostanza sarà il fondamentale collegamento per raggiungere da Grosseto il Parco della Maremma, anello cruciale della pista ciclopedonale (qui niente cavalli) che dalla stazione ferroviaria di Grosseto porterà nel cuore naturale della Maremma, attraversando parte della città (viale Sonnino e Gorarella) e salendo sull’argine dell’Ombrone.
I lavori – che prevedono anche la sistemazione delle sponde dell’Ombrone – sono in corso in più punti e ieri a Pian di Barca, località dove è stato costruito il ponte, i tecnici hanno segnato una tappa importante.
Alla prova erano presenti lo stesso Megale, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore all’Europa Riccardo Ginanneschi e l’assessore al Bilancio Giacomo Cerboni.
«Un altro tassello nel grande mosaico per il rilancio del sistema turistico maremmano – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna –: un progetto importante e decisivo che coniuga natura e sostenibilità per una mobilità dolce».
L’opera ha un importo complessivo di 1,8 milioni di euro. L’appalto dei lavori, realizzati con un contratto di progettazione esecutiva, è stato aggiudicato dall’Ati formata da Bit Spa di Cordignano, F.lli Marconi Snc di Grosseto e Cev Soc. Coop. di Piove di Sacco.
«Il progetto definitivo è stato realizzato dal settore Lavori pubblici del Comune di Grosseto – spiega Riccardo Megale –: abbiamo competenze e professionalità tali da poter garantire la qualità di un’opera così innovativa che, di fatto, collega questa parte di territorio al Parco dell’Uccellina».
Le prove di carico sono l’ultimo passo importante verso l’apertura definitiva al pubblico del ponte prevista, con un grande evento, per la fine del 2018.
«L’opera è strategica anche perché fa parte del grande progetto della ciclovia tirrenica – commenta Riccardo Ginanneschi –. Il problema era la mancanza di allacciamento alla rete: è per questo che abbiamo voluto inserire il sistema di piste ciclabili all’interno del bando periferie, per ricucire così tutto il tracciato e permettere al ponte di essere di reale collegamento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
