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MONTIERI 

Teleriscaldamento Verruzzi contrattacca

GIULIA SILI

«Costi enormi, non si fa. A Travale si cerca lo scontro a priori Alle elezioni non votino me, ma chi gli promette l’impianto»

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MONTIERI

Per fare chiarezza, dal suo punto di vista, sulla questione del teleriscaldamento a Travale interviene oggi il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi.

Con una lettera inviata alla stampa, ieri i cittadini hanno parlato di rifiuto da parte dell’amministrazione a un confronto pubblico e di opportunità negate. Di fronte a un impianto che non sarà realizzato, almeno per il momento, e alle rimostranze dei cittadini, Verruzzi commenta: «Mi sono sentito coperto di fango ma sono, come sempre, vicino alle esigenze dei cittadini. Mi domando però se queste siano le risposte per la riattivazione di un territorio».

Verruzzi spiega infatti che nel tempo sono state molte le riflessioni sulla questione ma che, a conti fatti, quella del teleriscaldamento sarebbe stata una soluzione poco conveniente per la frazione: «Abbiamo cercato tutte le vie possibili e non ci sono state fonti di finanziamento per questo genere di impianti – dice il sindaco – Ma se da una parte c’era la necessità di reperire i fondi, dall’altra c’era il dovere di garantire l’autosostenibilità dell’impianto. L’impianto si sarebbe infatti sostenuto sulle bollette degli utenti. E realizzandolo si sarebbe rischiato di bollettare cifre simili a quelle che si hanno oggi senza teleriscaldamento, quindi un risparmio nullo.

«Nei nostri intenti – chiosa – c’è la volontà di trovare soluzioni alternative ma certo nei modi e nei tempi che l’amministrazione riterrà congrui».

Il sindaco sottolinea poi il fatto che quella del teleriscaldamento non sia poi una esigenza di prima necessità ma che piuttosto sia un lusso, ad oggi non sostenibile in quella frazione. I cittadini avevano parlato di mancanza di confronto diretto e di disinteresse da parte dell’amministrazione comunale: «Ho evitato l’assemblea pubblica perché da anni il clima che si respira a Travale non è quello che ci dovrebbe essere in un confronto tra istituzioni e comunità. Già durante la campagna elettorale andai lì e poi me ne andai a metà riunione a causa dell’accoglienza ricevuta. È una cosa che va avanti da anni, da prima del mio arrivo. Si cerca lo scontro a priori e io non ho voluto invece avere conflitti».

Per questo motivo il sindaco ha scelto di inviare una lettera a tutti i travalini per spiegare le ragioni per cui l’impianto non sarà fatto. «Nella lettera – dice Verruzzi – abbiamo ripercorso il lavoro fatto in questi anni, partendo dal programma elettorale dove si diceva che avremmo lavorato per capire se ci fosse stata la possibilità di realizzare l’impianto. Oggi lo abbiamo capito, inutile barricarsi dietro a cifre non reali: sono trentaquattro le utenze che avrebbero dichiarato un utilizzo per dodici mesi l’anno. Gli altri sono lì per uno, due o tre mesi. Le altre utenze, circa sedici, sono case sparse nelle campagne, poderi, allacci che sarebbero costati veramente tantissimo».

E conclude: «In ogni caso invito i cittadini a non votarmi nel caso mi dovessi ricandidare e di votare per coloro che prometteranno la realizzazione dell’impianto». —

GIULIA SILI

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