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Limatola si candida e progetta la sua lista

Gabriele Baldanzi
Limatola si candida e progetta la sua lista

È il primo nome ufficiale per il voto di maggio in 16 comuni  «Niente quote parte ai partiti. E altolà ai polemici full time»

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Francesco Limatola è il primo candidato sindaco ufficiale alle elezioni amministrative del 26 maggio, quando andranno alle urne gli elettori di 16 dei 28 comuni della provincia di Grosseto. Mancano ancora sei mesi al voto, ma l’attuale primo cittadino di Roccastrada ha deciso di lanciare una volata lunga, con gli avversari che ancora si annusano, in attesa di organizzarsi. «D’altra parte – ha scherzato il sindaco – mi sento più un passista, che lo sprinter da ultimo chilometro. E soprattutto mi piace macinare strada…».

Limatola, 47 anni, più della metà vissuti a Ribolla, stavolta gioca in campo aperto, circondato e sostenuto da molte persone che nulla hanno a che vedere con il Pd. Ieri, al presentation day (un centinaio i presenti) si contavano sulle dita delle mani i dirigenti del partito. La lista di Limatola, che verrà composta nei prossimi tre mesi, punterà sul civismo, sulla qualità. «Non ci saranno quote parte riservate ai partiti. Nessun criterio escludente. Terremo conto della geografia e della disponibilità, dei talenti. Lo slogan che mi piace è riassunto nelle usate spesso da Ezio Mauro: “Civismo senza odio”. Liste e programmi non nasceranno in via Bartoloni o in via Campania, cioè nelle sezioni più rappresentative del territorio, ma fuori, in serate come questa».

All’evento che ha sancito la ricandidatura del sindaco uscente erano presenti, tra gli altri, imprenditori del settore alimentare e agrituristico, commercianti, tecnici, molti esponenti del mondo delle associazioni. Limatola, nel suo intervento, ha insistito sulla contrapposizione tra civismo e odio, tra costruttivi e rancorosi, tra buon senso e disfattismo, tra chi ragiona e chi vede ovunque complotti, pericoli, occasioni per criticare, demolire, disturbare chi prova a fare. «Nel nostro territorio vivono tante persone in gamba, propositive, capaci, che corrono da mattina a sera, che nel tempo libero fanno squadra e affiancano il Comune per tenere al meglio i paesi. Poi ci sono i polemici full time, quelli che da anni ormai sono abituati soprattutto a offendere, criticare, distruggere, respingere. Hanno tanto tempo libero e i social come sfogatoio. Ma col rancore si va poco lontano, si distrugge il presente senza costruire il futuro. Ecco, io sto da un’altra parte. Proverò di nuovo a contrapporre disponibilità e buona volontà, intendo difendere un modello di comunità solidale, che è messo a repentaglio».

L’invito di Limatola a stare nella sua coalizione civica è aperto a tutti, a prescindere dalle appartenenze. «In questi 4 anni e mezzo – dice – ho conosciuto meglio tante persone che vorrei al mio fianco nel prossimo mandato: pensionate, giovani, imprenditori, professionisti, commercianti. Alcuni non hanno mai votato il Pd, ma a me non interessa… È importante invece che siano qui stasera (ieri), insieme a chi ha fatto un percorso diverso».

Nelle prossime settimane partirà una campagna di coinvolgimento e ascolto, nascerà un comitato di amici di Limatola. A precisa domanda sugli avversari, Limatola glissa: «Vediamo. Si parla di una grande ammucchiata che sta trovando la sua ragion d’essere in un sentimento anti Pd. Di più non so. Gli avversari è giusto che ci siano, che facciano il loro percorso di aggregazione, che si giochino le loro carte». –



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