La pesca del polpo con i barattoli sarà regolamentata Ecco perché
Da anni viene svolta calando in mare recipienti che danneggiano le reti E senza alcun fermo: così se ne ostacola la riproduzione
ORBETELLO
La pesca del polpo in barattolo sarà regolamentata: questa tipologia di pesca, tramite barattoli, non è disciplinata dalla legge, così è diventata una pesca molto fruttuosa ma a svantaggio dei piccoli pescatori.
I pescatori professionisti calano al mare tantissimi barattoli e tirano su grandi quantità del saporito mollusco: la piccola pesca si è trovata così in difficoltà, come spiega al Tirreno Aurelio Pennisi, presidente dell’associazione della Piccola pesca dell’Argentario. «I barattoli calati in mare sono migliaia – spiega Pennisi – e non c’è mai un fermo; ciò rischia di arrecare un danno perché così il polpo viene pescato anche durante il suo periodo riproduttivo. Per questo abbiamo fatto delle rimostranze – aggiunge – chiedendo una regolamentazione dei quantitativi di barattoli da calare e chiedendo anche la previsione di un fermo ad agosto e settembre, come avviene già in Sardegna quando il polpo si riproduce, lasciando i barattoli in mare ma senza che vengano sollevati per non mettere a repentaglio la riproduzione del mollusco».
Ma come si pratica questa pesca? «Ogni imbarcazione dei professionisti ha in mare – dice Pennisi – circa 6 o 7mila barattoli: ogni 20 metri c’è un barattolo che ogni due o tre giorni viene tirato su. Il polpo che cerca la sua tana, vedendo una cavità, crede di aver trovato un rifugio e invece dal barattolo non esce più» .
La pesca in barattolo sembra poi creare anche dei danni alle reti dei piccoli pescatori. «Quando caliamo le reti – aggiunge Pennisi – troviamo i barattoli che ci danneggiano le reti» . I pescatori si sono rivolti, nei mesi scorsi, alla Regione Toscana e al capogruppo del Pd in consiglio regionale, Leonardo Marras, chiedendo un intervento al Governo per regolamentare la pesca e salvaguardare anche l’ambiente. La Regione ha creato tavoli di lavoro e ha scritto al Governo che sta lavorando ad un decreto che dia una soluzione unitaria per tutta la penisola.
«Molto spesso per aiutare l’economia – dice il capogruppo toscano Pd Marras – non servono grandi cose. Spesso bisogna semplificare o, come in questo caso, regolamentare meglio. Così facciamo anche del bene all’ecosistema marino. La pesca è un settore ancora troppo trascurato mentre è parte della nostra civiltà».
IVANA AGOSTINI
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