La protesta
Fuori i cappotti, è arrivato il grande freddo
In poche ore cambia tutto: la “quasi estate” lascia il posto a temperature sotto norma, sull’Amiata -7 e prima neve in vista
GROSSETO
Dopo un ottobre e una prima decade di novembre con temperature sopra media e piogge intense e irregolari, è arrivato il freddo. Nella notte tra venerdì e sabato, in Vetta Amiata, la colonnina di mercurio ha toccato i – 4 (oggi si scenderà a – 7) e anche in città lo sbalzo termico, rispetto ai giorni scorsi, è stato rilevante. Per oggi Lamma prevede a Grosseto 5 gradi di minima e 14 di massima.
Il brusco cambiamento di questo weekend era atteso: una vasta area di alta pressione si è isolata sulla Scandinavia richiamando correnti fredde verso l’Italia, in particolare sulle regioni centrali. E il sensibile calo delle temperature è stato accompagnato, fin da venerdì, da forti venti di Grecale, che stasera dovrebbero attenuarsi.
Ma non finisce qui. Domani sono previste gelate nei fondovalle ed è attesa un po’ di neve sull’Amiata. Fino al 30 novembre, secondo i previsori, avremo un periodo ancora caratterizzato dall’afflusso di correnti atlantiche, con tempo a tratti instabile ed elevata probabilità di pioggia anche in Maremma. Le temperature rimarranno inferiori alle medie del periodo. Insomma, gli “spolverini” utilizzati fino a ieri tornano negli armati e fuori piumini e cappotti. Da un giorno all’altro la quasi primavera diventa inverno pieno.
Nei giorni scorsi Lamma ha pubblicato il report riepilogativo del mese di ottobre, da cui è possibile ricavare alcuni dati che riguardano la Maremma. Qui, a ottobre, l’andamento delle piogge è stato decisamente discontinuo: pochi giorni di piogge abbondanti. Sono state le precipitazioni tra il 29 e il 31 che hanno portato un netto miglioramento, riducendo il deficit di pioggia.
«Questo andamento – spiegano dal Lamma – evidenzia alcuni effetti del cambiamento climatico sulle precipitazioni alle nostre latitudini. Si è più volte precisato, infatti, che analizzando il trend delle precipitazioni cumulate, rispetto al passato, non si notano significativi aumenti o diminuzioni, ma ad essere cambiata negli ultimi venti anni sembra invece la loro distribuzione temporale, che si è fatta più discontinua, con una maggior frequenza di lunghi periodi siccitosi alternati a periodi piovosi, durante i quali è molto probabile il verificarsi di eventi estremi. Scenari che impattano pesantemente sul territorio con siccità marcata e possibilità di frequenti episodi di dissesto idrogeologico e idraulico».
Dal punto di vista termico, ottobre è stato assai più caldo rispetto alla media di riferimento (1981-2010). Alla stazione sinottica dell’Aeronautica militare di Grosseto risulta il quinto ottobre più caldo dal 1955, a pari merito col 1990. Più caldi solo il 2004, il 2001, il 2013 e il 2014. Le temperature medie sono state a Grosseto di un grado e mezzo sopra la norma (+1. 4 °C), con le massime che hanno fatto registrare addirittura un +2 rispetto al trentennio. Interessante sottolineare come questa anomalia mensile sia il risultato di un andamento pressoché costante delle temperature, che per quasi tutto il mese scorso si sono mantenute sempre su valori sopra o molto sopra media.
Infine un dato annuale: da gennaio a ottobre, in provincia di Grosseto, tutti i mesi, esclusi febbraio e marzo, hanno fatto registrare temperature sopra media. —
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