Toscana
Domenico, il maestro dei fuochi d’artificio strega persino i cinesi
L’artista di fama mondiale Cai Guo-Qiang ha affidato a Mazzone la regìa dello spettacolo pirotecnico che oggi realizzerà a Firenze
ORBETELLO. È un orbetellano il responsabile tecnico dell’accensione dei fuochi d’artificio (diurni) che oggi terranno i fiorentini con gli occhi rivolti verso il cielo. Domenico Mazzone, 59 anni, orbetellano doc, dermatologo, ha nel dna la passione per i fuochi d’artificio. Per lui è una tradizione di famiglia: nata con il nonno, portata avanti da suo padre Mario, e adesso svolta in prima persona con maestria.
Lo spettacolo di cui Domenico ha la responsabilità tecnica è unico nel suo genere ed è dell’artista cinese Cai Guo-Qiang che oggi eseguirà “City of Flowers in the Sky”, un’esplosione di fuochi d’artificio diurni, organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, che introduce Flora Commedia: Cai Guo-Qiang agli Uffizi, la mostra personale dell’artista che aprirà il 20 novembre alle Gallerie degli Uffizi e sarà visitabile fino a febbraio.
«Tutte le sue composizioni – spiega Mazzone – sono fatte con la polvere nera. Ha avuto grandi riconoscimenti mondiali. In circa venti minuti – aggiunge l’orbetellano – quasi 50mila fuochi d’artificio “esploderanno” nel cielo di Firenze. Un’esplosione di fumi colorati».
City of Flowers in the Sky si ispira alla Primavera di Botticelli ed è un’opera pirotecnica composta da un preludio e sei atti: Tuono primaverile, a seguire, dio del vento dell’Ovest e dea della Terra, Nascita di Flora, Caduta di Venere, Le tre Grazie, Giardino spirituale e Giglio rosso.
«Siamo una squadra di tecnici – aggiunge Mazzone – Ci sono i miei collaboratori e partner dell’altra ditta italiana scelta dall’artista cinese, la Martarello di Rovigo. Sarà uno spettacolo molto particolare che ha richiesto un lavoro molto intenso di preparazione. Siamo impegnati nel progetto da prima dell’estate».
Guardare il cielo di Firenze sarà come ammirare il quadro del Botticelli. «Saranno posizionati tubi che quando salgono in aria – dice Mazzone – riprodurranno alberi, il loro tronco e le foglie, e ogni particolare dell’opera che deve essere realizzata. Si tratta di un progetto fatto di bozzetti su bozzetti, riportato su carta e poi elaborato dai tecnici cinesi che provengono dalla regione della Cina con la più alta concentrazione esperti di fuochi d’artificio. Sono fuochi senza colpi, sono solo coreografie con fumi colorati. Tutto è computerizzato, c’è una regia e quando viene dato l’ok il macchinario parte e dà gli impulsi per la partenza dei fumi colorati. Sarà uno spettacolo surreale».
Anche se questo spettacolo è senza dubbio unico nel suo genere, la ditta di Domenico Mazzone, a Firenze, ha realizzato i fuochi per le festività patronali, a Viareggio è protagonista del Carnevale d’Italia. E a Orbetello ogni festa porta la sua griffe. –
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