Il Tirreno

Grosseto

Disabili e barriere architettoniche: la fondatrice di #Solounminuto chiede che fine abbiano fatto i propositi di rigenerazione urbana 

Bene il Pop up, ma l’accessibilità è stata garantita per tutti i negozi?

lorella ronconi* ; *Cavaliere, fondatrice di #Solounminuto
Bene il Pop up, ma l’accessibilità è stata garantita per tutti i negozi?

l’interventolorella ronconi*Come cittadina vorrei esprimere la mia grande soddisfazione per il progetto Pop up che in questo fine settimana rivitalizzerà il nostro bellissimo centro storico....

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l’intervento

lorella ronconi*

Come cittadina vorrei esprimere la mia grande soddisfazione per il progetto Pop up che in questo fine settimana rivitalizzerà il nostro bellissimo centro storico. Felicissima esulto per le tante laboriose attività che hanno scommesso in questo creativo e generoso progetto di comunione ed intenti, portare i cittadini nuovamente nel centro desolato e abbandonato dal vitalismo sociale e commerciale è davvero qualcosa di grandioso! Bellissimo!

Come cittadina e persona con difficoltà motoria non posso non dare il mio plauso anche all’amministrazione comunale per la riqualificazione di via Paglialunga, finalmente! Ben venga la pavimentazione nuova, era davvero impraticabile per chi ha difficoltà di movimento, mi sento di dire grazie all’assessore Riccardo Megale per aver dato via ai lavori.

Tutto il centro storico pone difficoltà alle persone con difficoltà di deambulazione, alle persone anziane e con fragilità, via Paglialunga era in condizioni pessime e se sarà a breve più accessibile per carrozzelle, carrozzine e quanti altri/altro è sempre il momento giusto: be human!

Infine, come cittadina, come persona con disabilità, come invitata e partecipante alla prima riunione del tavolo “Rigenerazione urbana”, il 13 marzo 2018, invitata ai lavori in qualità di “portavoce” (rammaricata e stanca di ripetere le stesse cose) nonché come fondatrice di #Solounminuto, vorrei porre una domanda.

Mi sento di chiedere se dal quel 13 marzo in poi... in seguito a quell’incontro siano state concertate realmente tutte le attenzioni per permettere a tutti la fruizione degli esercizi che apriranno. Il commercio non si deve limitare ad essere esclusivo, così come l’architettura o la creatività. La parola inclusione non deve essere solo, parola così come la cultura, soprattutto quella dell’altro. Con la speranza che ogni singolo cittadino possa presto sentire sua l’esigenza di una città accessibile per tutti.





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