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A Grosseto stazione accessibile anche in carrozzina

Tommaso Silvi
A Grosseto stazione accessibile anche in carrozzina

Lo confermano Chiara e Francesco, giovani blogger. Il loro obiettivo è raccontare la disabilità sui social

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Si chiama Chiara ha 24 anni e vive ad Alberese. Qui, grazie a un amico in comune, ha conosciuto Francesco, di Pisa, che di anni ne ha 33. Lei studia scienze storiche e del patrimonio culturale all’università di Siena, lui collabora con quella di Pisa. Francesco a causa di una malattia è costretto a spostarsi sulla sedia a rotelle.

Da poco più di un mese ha deciso di raccontare la sua quotidianità attraverso un blog: “Vai oltre ciò che vedi”. Ad affiancarlo, nel suo viaggio, c’è proprio Chiara. «Ho sempre provato a mettermi nei panni di chi ha difficoltà di movimento. Di chi ogni giorno incontra piccoli grandi ostacoli, come un gradino e una pedana che non c’è», racconta Chiara Zella.

Nel frattempo la pagina Facebook dedicata al progetto di Chiara e Francesco ha superato i mille seguaci in trenta giorni, e molte personalità del mondo dello sport e dello spettacolo si stanno interessando all’avventura dei due blogger. Dai calciatori del Pisa, al giornalista sportivo Ivan Zazzaroni. Qualche giorno fa Chiara e Francesco hanno deciso di testare anche la stazione di Grosseto. E il risultato è stato più che positivo.

«Da Grosseto a Pisa, le stazioni forniscono un servizio di assistenza alle persone con disabilità o mobilità ridotta. L’ho testato personalmente – racconta Francesco Michelotti – ed il risultato è molto efficiente. Nel caso della stazione di Grosseto si richiede un preavviso di dodici ore, seguendo una prassi che prevede che la persona che richiede il servizio si faccia trovare una mezz’ora prima in stazione. Il personale con casacca colorata sarà lì ad accogliervi e a aiutarvi nella salita e nella sistemazione sui vagoni».

Lo scalo cittadino, quindi, supera a pieni voti l’esame di Chiara e Francesco. Prendere il treno a Grosseto, per i disabili, non è difficile. E Chiara lo conferma: «Francesco è stato molto contento. La nostra speranza – prosegue la giovane di Alberese – è quella di accendere le luci sul mondo della disabilità in ogni suo aspetto. In Italia ci sono ancora molte cosa da migliorare, ma la nostra intenzione non è quella di usare il blog per lamentarci e puntare il dito. Vogliamo semplicemente raccontare storie, le nostre storie e non solo».

E tra i successi di Chiara e Francesco c’è quello ottenuto all’inizio di agosto. Chiara ha presentato un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche a marina di Alberese, all’interno del Parco della Maremma. Grazie al contributo della Regione Toscana il progetto è stato realizzato.

All’inaugurazione delle strutture per persone con difficoltà di movimento i due erano presenti.

«La nostra iniziativa – hanno spiegato nell’occasione – è nata nel 2017: un pomeriggio eravamo insieme e volevamo andare al mare e ci siamo resi conto della carenza di strutture, così l’abbiamo fatto presente».

Idee, iniziative ed eventi. Chiara e Francesco non hanno alcuna intenzione di fermarsi.

«Quello che facciamo – dicono in conclusione – può essere d’aiuto a un sacco di persone. E noi continuiamo, anche perché ci divertiamo». —



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