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Negoziante insegue il ladro e recupera il cellulare rubato

Tommaso Silvi
Negoziante insegue il ladro e recupera il cellulare rubato

Donna strattonata e presa per i capelli da un uomo in via del Sabotino  Luca Bensi lo ha rincorso con altre persone per diverse centinaia di metri

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Le urla, il panico tra le gente, poi la corsa. Alle caviglie del ladro. Nel traffico, in contromano, evitando le auto.

«Eravamo una quindicina a rincorrerlo, ci siamo sparpagliati cercando di occupare tutte le possibili vie di fuga. Alla fine ha mollato e ha lasciato il telefono a terra».

A parlare è Luca Bensi, dell’omonimo negozio di bombole di gas in via del Sabotino. Lui, insieme ad altri cittadini, nel tardo pomeriggio di giovedì, attorno alle 19, è sceso in strada. Lo ha fatto per aiutare una donna che, nei pressi del supermercato Pam, è stata avvicinata da un uomo che prima l’ha strattonata cercando di portarle via la borsa, poi le ha preso il cellulare che aveva in mano ed è scappato. «Stavo lavorando e ho sentito degli schiamazzi, inizialmente credevo che fossero ragazzi, le solite cose», racconta ancora Bensi. Ma le grida continuano, e diventano una richiesta d’aiuto.

«Sono uscito dal negozio e ho visto una sagoma vestita di scuro che si stava allontanando a corsa. Ho iniziato a corrergli dietro insieme ad altre persone». Il ladro scappa veloce, ma Bensi non ci pensa due volte. E scatta l’inseguimento. «Abbiamo preso via Adamello in contromano, poi pensavo che fuggisse nel piazzale dell’Obi, ma invece è andato verso l’Aurelia». La gente osserva la scena, e qualcuno si unisce alla rincorsa del ladro. Sono attimi confusi, in pochi capiscono cosa stia davvero accadendo. Di auto in giro ce ne sono parecchie, e di luce ce n’è poca. Ma il ladro continua a fuggire. E la scia di persone dietro di lui prosegue nell’inseguimento.

«Arrivati vicino all’Aurelia – racconta ancora Bensi – c’erano molte auto e quindi dovevamo stare attenti a non venire investiti. Il traffico si è fermato per alcuni minuti, mentre noi cercavamo di prendere il ladro». Che evidentemente si è sentito braccato, e ha lanciato il telefono a terra proseguendo nella sua corsa. Un dipendente della Pam, anche lui selle tracce dell’uomo autore dell’aggressione ai danni di una donna, ha trovato il cellulare e l’ha restituito alla proprietaria.

La malcapitata, sui 35 anni, è stata protagonista di una colluttazione con l’uomo, che l’ha presa con forza, tirandole anche i capelli. L’obiettivo del ladro era la borsa, ma quando ha visto che non ce l’avrebbe fatta, ha deciso di strappare il telefono dalle mani della vittima. Sul posto, stando a ciò che raccontano le persone che hanno assistito all’episodio, sono intervenuti i carabinieri. Del ladro, al momento, non si hanno notizie. «Per fortuna siamo riusciti a ridare il cellulare alla donna, anche se non abbiamo preso l’uomo che glielo voleva rubare. Non potevo rimanere indifferente – conclude Bensi – di fronte alla richiesta disperata di aiuto della vittima. Ora spero che venga individuato e preso l’autore del gesto». —

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