Sicurezza
Negoziante insegue il ladro e recupera il cellulare rubato
Donna strattonata e presa per i capelli da un uomo in via del Sabotino Luca Bensi lo ha rincorso con altre persone per diverse centinaia di metri
grosseto
Le urla, il panico tra le gente, poi la corsa. Alle caviglie del ladro. Nel traffico, in contromano, evitando le auto.
«Eravamo una quindicina a rincorrerlo, ci siamo sparpagliati cercando di occupare tutte le possibili vie di fuga. Alla fine ha mollato e ha lasciato il telefono a terra».
A parlare è Luca Bensi, dell’omonimo negozio di bombole di gas in via del Sabotino. Lui, insieme ad altri cittadini, nel tardo pomeriggio di giovedì, attorno alle 19, è sceso in strada. Lo ha fatto per aiutare una donna che, nei pressi del supermercato Pam, è stata avvicinata da un uomo che prima l’ha strattonata cercando di portarle via la borsa, poi le ha preso il cellulare che aveva in mano ed è scappato. «Stavo lavorando e ho sentito degli schiamazzi, inizialmente credevo che fossero ragazzi, le solite cose», racconta ancora Bensi. Ma le grida continuano, e diventano una richiesta d’aiuto.
«Sono uscito dal negozio e ho visto una sagoma vestita di scuro che si stava allontanando a corsa. Ho iniziato a corrergli dietro insieme ad altre persone». Il ladro scappa veloce, ma Bensi non ci pensa due volte. E scatta l’inseguimento. «Abbiamo preso via Adamello in contromano, poi pensavo che fuggisse nel piazzale dell’Obi, ma invece è andato verso l’Aurelia». La gente osserva la scena, e qualcuno si unisce alla rincorsa del ladro. Sono attimi confusi, in pochi capiscono cosa stia davvero accadendo. Di auto in giro ce ne sono parecchie, e di luce ce n’è poca. Ma il ladro continua a fuggire. E la scia di persone dietro di lui prosegue nell’inseguimento.
«Arrivati vicino all’Aurelia – racconta ancora Bensi – c’erano molte auto e quindi dovevamo stare attenti a non venire investiti. Il traffico si è fermato per alcuni minuti, mentre noi cercavamo di prendere il ladro». Che evidentemente si è sentito braccato, e ha lanciato il telefono a terra proseguendo nella sua corsa. Un dipendente della Pam, anche lui selle tracce dell’uomo autore dell’aggressione ai danni di una donna, ha trovato il cellulare e l’ha restituito alla proprietaria.
La malcapitata, sui 35 anni, è stata protagonista di una colluttazione con l’uomo, che l’ha presa con forza, tirandole anche i capelli. L’obiettivo del ladro era la borsa, ma quando ha visto che non ce l’avrebbe fatta, ha deciso di strappare il telefono dalle mani della vittima. Sul posto, stando a ciò che raccontano le persone che hanno assistito all’episodio, sono intervenuti i carabinieri. Del ladro, al momento, non si hanno notizie. «Per fortuna siamo riusciti a ridare il cellulare alla donna, anche se non abbiamo preso l’uomo che glielo voleva rubare. Non potevo rimanere indifferente – conclude Bensi – di fronte alla richiesta disperata di aiuto della vittima. Ora spero che venga individuato e preso l’autore del gesto». —
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