Sicurezza
Ripascimento fai da te Il Comune si organizza e non aspetta la Regione
FOLLONICANon aspetterà i contributi che potrebbero essere destinati alla città nel caso in cui la Regione riconoscesse lo stato emergenza. Follonica inizierà da sola i lavori che garantiranno alla...
FOLLONICA
Non aspetterà i contributi che potrebbero essere destinati alla città nel caso in cui la Regione riconoscesse lo stato emergenza.
Follonica inizierà da sola i lavori che garantiranno alla stagione balneare 2019 di svolgersi con tranquillità. «Stiamo organizzato tutto come se dovessimo fare da soli – spiega Alberto Aloisi, assessore alle politiche del mare – presenteremo presto un assestamento di bilancio individuando delle risorse straordinarie e imbastiremo una pratica. La collaborazione con la Regione e la Provincia ci deve essere ma non possiamo aspettare troppo tempo, serve impegnarsi per l’estate».
Il Comune sta facendo le prime riunioni interne per gestire il ripascimento della costa e per i lavori necessari potrebbero servire circa 200 mila euro. «Se poi gli aiuti arriveranno ne saremo ben felici – dice Aloisi – la collaborazione resta auspicale». Un elemento positivo è poi la risposta delle barriere realizzate recentemente: «Stanno rispondendo bene – continua Aloisi – e sembra che ci sia un ritorno di sabbia. Se guardiamo il mare oggi, da un punto di vista del manto sabbioso e della berma, sembra migliore rispetto ai giorni successivi alla mareggiata. Così l’intervento sembra essere più gestibile e meno impattante di quello che ci eravamo immaginati inizialmente».
E Aloisi conclude: «Dobbiamo attrezzarci tra noi e in fase di assestamento, recupereremo le risorse di bilancio per la copertura finanziaria necessaria. Serve fare le procedure per il ripascimento come se fosse amministrazione ordinaria. Sono cose faticose, c’è da trattare tutto il litorale e tutto questo lo faremo in collaborazione con gli operatori del settore». Le abbondanti piogge, il vento forte nelle aree interne e le violente mareggiate sulle coste e sulle isole hanno provocato ingenti danni al tessuto economico turistico e al patrimonio privato di queste aree ma Follonica non sa ancora quanto, e se, potrà ricevere un contributo dalla Regione. —
GIULIA SILI
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