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«La nuova Pro loco non serve a niente» L’attacco di Franci
CAPALBIOAlcuni imprenditori si sono riuniti a Capalbio per cercare di creare una nuova Pro loco invitando tutti i cittadini. Questa nuova associazione porterà il nome di Pro loco “Borgo di Capalbio”....
CAPALBIO
Alcuni imprenditori si sono riuniti a Capalbio per cercare di creare una nuova Pro loco invitando tutti i cittadini. Questa nuova associazione porterà il nome di Pro loco “Borgo di Capalbio”.
La notizia ha fatto storcere il naso all’ex sindaco della Piccola Atene, Gastone Franci che la ritiene «inutile». «Ho partecipato attivamente alla riunione che è stata fatta per la costituzione della nuova Proloco – dice Franci – permettendomi di proporre il mio personale pensiero, anche in qualità di ex sindaco».
Franci ha fatto notare l’esistenza di un’altra Pro loco, la Pro loco Buranaccio, che svolge già attività ed è proprietaria di un fondo che usa come ufficio. «Oltre la Buranaccio – aggiunge – vi sono innumerevoli associazioni già presenti sul territorio, che hanno lo stesso fine della costituenda Pro loco, tra le quali il Comitato Le Contrade Capalbiesi, che storicamente si collocano all’interno del borgo di Capalbio».
L’ex primo cittadino ha ricordato che «tutte le associazioni già presenti, ricevono contributi economici dall’amministrazione» e per questo si chiede «perché questi ragazzi non richiedono un ingresso in una di queste associazioni oppure si fondono con la Proloco esistente dando a questa il loro contributo di idee? » . Franci fa notare come i due relatori della riunione, fra i quali Tiziana Rinaldi, promotrice della nuova Pro loco, non siano nemmeno di Capalbio. «I capalbiesi, quelli residenti a Capalbio paese – dice Franci – dove sono? Con tutto il rispetto per tutti – conclude – esorto i fautori di questa iniziativa a fondersi con altre associazioni già presenti».
Tiziana Rinaldi, al Tirreno, si limita a dire poche cose: «È scontato che siamo apolitici – ribadisce – non faremo sagre, ci rivolgiamo ai giovani e auspichiamo di lavorare con tutte le associazioni già presenti sul territorio e quelle che nasceranno. Capalbio è un paese che va dal cartello al castello e per borgo non si intendono solo le mura». —
IVANA AGOSTINI
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