La protesta
Il ristorante dove in cucina trovi la strada che hai perso
Andrea Serra avrà ai suoi fornelli giovani che avrebbero voluto studiare discipline culinarie ma fino ad ora non hanno avuto la possibilità di farlo
grosseto
Nel “vocabolario” del Pop up Lab, il progetto dell’amministrazione comunale che riaccende le luci di venti fondi chiusi del salotto buono della città, non poteva mancare un ristorante. Ma “Il Tocco”, che apre in via Ginori 6, non è un ristorante come tanti altri. È un ristorante sociale. È un progetto dedicato agli altri, che punta a realizzare il sogno di giovani che hanno incontrato qualche ostacolo sulla propria strada o non hanno avuto – per ragioni economiche o chissà perché – la chance che meritavano. E che meritano: ora più di prima.
una vita ai fornelli (e non solo)
Andrea Serra, 44 anni di Capalbio, è nato in una famiglia in cui si è sempre tenuto il mestolo in mano: e anche lui ha seguito le orme che portano in cucina. «È dal ’79 – dice – che la mia famiglia ha un ristorante a Capalbio Scalo». Si chiama “Il mestolone”. Andrea è anche il presidente di “Laboratorio Capalbio”, cooperativa sociale (di tipo B) nata nel 2009 per volontà di sette amici; cominciano con il verde pubblico ma danno il meglio (fino al 2017) con DrinBus, il mezzo – basta uno squillo e arriva – a disposizione dei vecchietti di Capalbio che non possono muoversi da soli per andare in farmacia o dal medico. Oggi la cooperativa ha anche un altro obiettivo che si realizza con “Il Tocco”.
la chance: per chi
«Il Tocco – spiega Andrea – sarà un luogo dove si mangia, ma anche un punto di riferimento per giovani che magari non hanno avuto l’occasione o la possibilità di studiare all’alberghiero ma desiderano diventare aiuto-cuochi o camerieri». È qui che potranno farsi le ossa. È qui che potranno seguire (gratuitamente) il corso di Hccp se ancora non hanno l’attestato. Laboratorio Capalbio ha avviato una collaborazione con la cooperativa grossetana “Aforisma” che indirizzerà i giovani – saranno in quattro a cominciare – al Tocco. «I corsi per aiuto-cuoco – dettaglia Andrea – di solito durano dai quattro ai sei mesi: al termine i ragazzi riceveranno una lettera di referenza con le conoscenze e le competenze acquisite». Sarà una dote per entrare nel mondo del lavoro.
sulla tavola
Non c’è progetto sociale che non poggi su di una fonte economica: Il Tocco sarà un ristorante a tutti gli effetti. Il menu sarà a base di pesce: dalla Laguna di Orbetello e dai pescherecci di Porto Santo Stefano; sarà aperto a pranzo (con piatti più veloci) e a cena (con un’offerta più elaborata).
l’appello
Andrea è un cuoco, non un cameriere: «Ecco perché sono alla ricerca –dice – di un professionista, magari un insegnante dell’alberghiero, che possa seguire i ragazzi che anziché in cucina vogliono farsi un’esperienza di sala». Se qualcuno volesse farsi avanti, sa dove trovare il cuoco . —
GIOVANNA MEZZANA
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