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Fuori Trombì, il Pd sceglie il nuovo segretario

ANDREA CAPITANI
Fuori Trombì, il Pd sceglie il nuovo segretario

Oggi l’assemblea per decidere chi guiderà la delegazione comunale. Bosa e Rizzardi: «Fase di stallo da superare»

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MONTE ARGENTARIO

Il Pd ha scelto: Trombì alla porta, dentro un nuovo segretario. È stata convocata dai segretari del Partito Democratico Leonardo Bosa e Giorgio Rizzardi, rispettivamente dei circoli di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, una riunione aperta ai tesserati in seguito a quanto deliberato durante l’assemblea del 12 ottobre scorso, in cui è stata votata la sfiducia all’attuale segretario dell’unione comunale Giuseppe Trombí.

L’obiettivo dei membri Dem è quello di formalizzare la sfiducia e nominare un nuovo segretario comunale, mettendo di fatto alla porta l’attuale leader del gruppo politico argentarino, subentrato in seguito al controverso congresso che ha preceduto le elezioni comunali. La precedente dirigenza, infatti, si era dichiarata apertamente a favore della candidatura dell’ormai sindaco Franco Borghini, a differenza di Trombì che si era presentato alle elezioni con Luigi Scotto. Insanabile, quindi, il divario tra le due parti.

«La deliberata sfiducia fa decadere anche l’esecutivo e il direttivo dell’unione comunale – affermano Bosa e Rizzardi – in quanto organo nominato dal segretario stesso (art. 13 Statuto Pd). Seguendo lo statuto del Pd regionale (art. 10 c. 9) e quello nazionale (art. 15 c. 9) si evidenzia che “in caso di voto di sfiducia al segretario, l’assemblea può procedere all’elezione del nuovo segretario...” e sussistono quindi i presupposti per la definitiva elezione del nuovo dirigente dell’unione comunale di Monte Argentario».

Viene dunque convocata per domani alle 17 nella sezione del Pd di Porto Santo Stefano in via Panoramica 8 l’assemblea degli iscritti, «per il superamento dell’attuale stallo in cui versa il partito a livello locale – proseguono – e la soluzione relativa alla carica del segretario comunale, procedendo nella stessa assemblea alla successiva elezione del segretario dell’unione comunale di Monte Argentario».

Diverso il pensiero di Trombì. «Sono consapevole di una marcata sfiducia da parte della precedente dirigenza del partito – dice – cui fa capo una consistente fetta di tesserati (49) presenti in una assemblea degli iscritti priva dei requisiti decisionali e deliberativi, presieduta da due segretari di circolo che non hanno passato il vaglio degli organi direttivi interni e che sono pertanto illegittimi. Adesso è stato convocato una specie di “congresso” per l’elezione del nuovo segretario dell’unione comunale e del direttivo in sostituzione dei precedenti, tutt’ora in carica e pienamente legittimi». —

ANDREA CAPITANI

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