Il Tirreno

Grosseto

MANCIANO 

Scoprono su Facebook i loro attrezzi rubati e incastrano i ricettatori

FRANCESCA FERRI

Due dipendenti di una ditta  di giardinaggio avvertono  i carabinieri e si presentano  con i militari all’incontro Denunciati tre uomini 

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Manciano

Non riuscivano a credere ai loro occhi. Quegli attrezzi da giardinaggio, postati su una pagina Facebook dedicata alla compravendita di oggetti vari, erano proprio i loro, quelli che erano stati loro rubati lo scorso febbraio. Fingendosi interessati all’acquisto, hanno fissato un appuntamento con il venditore, ma all’appuntamento si sono presentati con i carabinieri.

I militari della stazione di Manciano, in collaborazione con quelli del nucleo operativo della compagnia di Pitigliano, hanno denunciato tre persone per ricettazione e hanno restituito ai legittimi proprietari il materiale rubato.

Si tratta di tre uomini nazionalità rumena, uno residente nel comune di Manciano gli altri due nella provincia di Viterbo

La vicenda risale ad alcuni giorni fa, quando due dipendenti di una società dell’alto Lazio che opera nel settore delle manutenzioni del verde, hanno trovato su Facebook un annuncio riguardante la vendita di attrezzi da giardinaggio.

Lo scorso febbraio la ditta aveva subito il furto di attrezzi usati nel lavoro quotidiano, un colpo del valore di circa 600 euro, e quel messaggio li ha incuriositi.

L’annuncio era corredato da fotografie che lasciavano poco spazio al dubbio: quegli attrezzi sembravano esattamente quelli che i ladri si erano portati via nove mesi fa.

I due giardinieri non si sono lasciati sfuggire l’occasione e sono riusciti a mettersi in contatto con l’autore dell’annuncio.

Questi si è dichiarato disponibile alla vendita degli oggetti postati e ha fissato loro un incontro in una zona agricola del comune di Manciano. Il materiale, infatti, si trovava qui nascosto in un fondo in campagna.

Purtroppo per il venditore, però, prima di presentarsi all’appuntamento i due giardinieri avevano avvertito i carabinieri che hanno fissato un incontro e si sono presentati, in borghese, anch’essi all’appuntamento insieme al proprietario degli attrezzi, fingendosi interessati all’acquisto.

In questo modo hanno potuto assistere a tutta la trattativa della vendita, cogliendo in flagranza il “venditore”.

Una volta incastrato l’uomo, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione e hanno rinvenuto anche altro materiale rubato, sempre nello stesso colpo, alla ditta viterbese.

Le indagini successive hanno poi permesso di individuare la complicità degli altri due connazionali residenti in provincia di Viterbo.

Le tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria in concorso tra loro per il delitto di ricettazione, mentre il materiale rinvenuto restituito ai legittimi proprietari. —

FRANCESCA FERRI



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