Sicurezza
Cade dal cavalcavia e lo investono Muore ex giocatore del Grosseto
LA TRAGEDIATragedia nella notte tra ieri e martedì sull’autostrada A10 tra Albisola e Savona in direzione di Ventimiglia. Antonio Marcolini, 68 anni, ex calciatore del Grosseto, una delle bandiere...
LA TRAGEDIA
Tragedia nella notte tra ieri e martedì sull’autostrada A10 tra Albisola e Savona in direzione di Ventimiglia. Antonio Marcolini, 68 anni, ex calciatore del Grosseto, una delle bandiere della squadra biancorossa in serie C e un passato nel calcio professionistico, è morto dopo essere caduto dal cavalcavia all’altezza della galleria Quattro stagioni (zona 167 di Legino).
I soccorsi hanno mobilitato vigili del fuoco e 118, ma per Marcolini non c’è stato nulla da fare. La tragedia è avvenuta intorno a mezzanotte.
Arrivato in estate dal Bari, in serie B, l’attaccante Antonio Marcolini, nato nell’ottobre 1950 a Verona, indossò la maglia dell’Us Grosseto in serie C nella stagione 1974 - 75. Probabilmente è stata la più bella annata del Grifone prima dell’era Camilli. Marcolini partecipò anche alla trasferta del 10 novembre 1974 al “Braglia” di Modena, conclusa con un’autorete nella nebbia del modenese Gibellini che consegnò ai ragazzi di Lamberto Pazzi uno storico primato, che durò purtroppo solo qualche settimana, prima di un comunque onorevole settimo posto finale in un campionato vinto dal Modena.
Marcolini giocò complessivamente 28 partite, segnando tre volte, contro la Novese e la Torres al Comunale Olimpico e sul campo della Pro Vasto.
Al termine del campionato proseguì la carriera con Alessandria, Pro Vasto, Triestina e Savona. Nel 1979-80 in C2 tra l’altro decise, con la maglia dei liguri (compagno di squadra di Walter Zenga e Pierino Prati), il duello con il Grosseto. Il portiere biancorosso Guido Bistazzoni parò tre rigori concessi al Savona, ma l’ultimo fu ripreso proprio da Marcolini che regalò la vittoria ai suoi.
Negli anni Ottanta Marcolini alternò il calcio (giocò con Cairese, Albenga, Varazze e Carcarese) ad un impiego in banca. Provò anche la carriera di allenatore, che si esaurì però con due stagioni al Varazze e tre al Quiliano.
Ha trasmesso la passione per il calcio al figlio Michele, classe 1975, ottimo calciatore di serie A (Torino, Bari, Atalanta, Chievo, Padova) e attuale allenatore dell’Avellino. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google