Sicurezza
Un tuffo nel vintage tra borse griffate bijoux e giradischi E lo Sheffield inglese
cose di gustoVarcare la soglia del nuovo negozio di via Garibaldi 32, che aprirà in un fondo sfitto da anni, è un po’ come entrare nella macchina del tempo. A guidarci dentro Palmieri Vintage è la...
cose di gusto
Varcare la soglia del nuovo negozio di via Garibaldi 32, che aprirà in un fondo sfitto da anni, è un po’ come entrare nella macchina del tempo. A guidarci dentro Palmieri Vintage è la titolare, Caterina Palmieri, che da venerdì – oltre che nel consueto spazio di Palmieri Easy chic su corso Carducci – potremo trovare anche qui. «Noi commercianti non possiamo farci sfuggire nessuna occasione per rivitalizzare il centro storico e quella del Pop up Lab era un’iniziativa da cogliere al volo – dice Caterina – Anzi, mi sono stupita di vedere che, a parte me che sono una commerciante storica così come la mia famiglia, quelli che hanno aderito al progetto sono tutti neofiti. Mi sarei aspettata maggiore adesione anche da altri colleghi».
Palmieri Vintage è un piccolo scrigno dove chi è a caccia di articoli particolari trova sicuramente qualcosa: si va dall’abbigliamento e dalla maglieria soprattutto degli Anni’80 delle migliori firme agli accessori come le borse o i bijoux, dagli oggetti in argento Sheffield inglese che vanno dalla fine dell’800 ai primi del’900 ai cristalli. Non mancano le chicche come una valigia vintage di Gucci e un vecchio giradischi perfettamente funzionante. E poi ancora stampe, soprammobili e quadri. L’unicità è nella storia di questi oggetti che raccontano di un sapere artigianale che è andato perduto. «Il consumismo sfrenato è morto – dice Caterina – e anche chi ha soldi da spendere ama il vintage: è un modo per ridare vita al bello anziché buttare e basta. Un anno e mezzo fa feci un temporary shop a tema vintage in corso Carducci e ha funzionato tanto». Del resto o Caterina vanta anche un’esperienza specifica nel settore dell’antiquariato grazie al negozio “Fumo di Londra”. Il nuovo Palmieri Vintage racconta molto della titolare e del suo modo di intendere il commercio: «Siamo al pubblico per accogliere ancora prima che per vendere. I negozi devono avere una personalità. Non amo i negozi omologati, le catene, le attività tutte uguali e con i clienti mi piace avere un legame di confidenza e amicizia». Infine un appello al Comune: «Quest’iniziativa è molto bella, ora serve una programmazione di eventi che tutto l’anno attragga la gente in centro. Fino a tutto il periodo natalizio credo che non avremo problemi di affluenza ma mi spaventano i mesi successivi». —
SARA LANDI
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