Sicurezza
«Il sindaco dia rassicurazioni sul biogas»
Il comitato Grosseto Aria pulita torna a chiedere azioni di monitoraggio Il primo cittadino al momento non rilascia dichiarazioni
grosseto
Dalla Rete a piazza Dante, naso tappato, per avere dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna rassicurazioni sui cattivi odori che si respirano in città e chiedere il monitoraggio che lui stesso, nel giugno 2017, ha reputato «necessario» dopo aver valutato i risultati del gruppo di lavoro sulle maleodoranze formato da Comune, Arpat, Asl e Regione. Un monitoraggio che i gestori degli impianti a biogas – principali indiziati per la puzza – si sono detti non in grado di sostenere (costa sui 15mila euro) e che non risulta fatto nemmeno dagli enti pubblici.
Alcuni dei membri del gruppo Facebook Grosseto Aria pulita, nato in questi giorni sulla scia dei disagi provocati dalla puzza, si sono raccolti ieri sotto la statua di Canapone, dove una troupe della Rai è arrivata per raccogliere quel che i giornali locali stanno raccontando in questi giorni.
Tra loro c’è il presidente dell’associazione Grosseto al Centro, Matteo della Negra, che con altri ha creato il gruppo facebook Grosseto Aria pulita. Ci sono alcuni esponenti del M5s, come la consigliera comunale Antonella Pisani. E ci sono semplici cittadini da parti diverse della città, tutte investite da giorni dagli stessi cattivi odori, in particolare la sera e la mattina. Qualcuno di loro lamenta di aver avuto problemi. «C’è chi ha accusato disturbi alle labbra, agli occhi, prurito della pelle, la gola che si gonfia – dice Luigi Bisello di Grosseto Aria pulita –. Succede spesso da quattro anni e siamo disperati». «Io abito a 800 metri da un impianto e devo serrarmi in casa», dice Gianni Trilli del M5s. Di impianti a biogas intorno a Grosseto ce ne sono otto. Antonella Pisani, delegata per l’ambiente del M5s, nel dicembre 2016 chiese ufficialmente al sindaco di approfondire il problema dei cattivi odori, all’epoca sollevato anche da quattro associazioni ambientaliste. Pisani continua ad essere preoccupata. «Il disagio per il problema odorigeno è fortissimo, ma bisogna chiarire se c’è anche un problema di inquinamento». Il Tirreno ha chiesto al sindaco un intervento sulle questioni poste dai cittadini; Vivarelli Colonna fa sapere tramite il suo portavoce che al momento non rilascerà dichiarazioni. —
Ha collaborato
Gabriele Baldanzi
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