Il Tirreno

Grosseto

Michele Capecchi, 45 anni, ha battezzato la sua scuola “Footloose” «Per ragioni diverse ma come nel film, la città aveva bandito le danze» 

Il ballerino-parrucchiere-dj che fa muovere tutti: a tutte le età

SARA LANDI
Il ballerino-parrucchiere-dj che fa muovere tutti: a tutte le età

il personaggioIl primo film sul ballo visto da ragazzino ha segnato così tanto la vita del 45enne grossetano Michele Capecchi da diventare il nome della sua scuola di ballo. Il Tirreno lo ha...

2 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

Il primo film sul ballo visto da ragazzino ha segnato così tanto la vita del 45enne grossetano Michele Capecchi da diventare il nome della sua scuola di ballo. Il Tirreno lo ha incontrato nell’ambito del gioco “La città che danza” nel suo negozio di parrucchiere in piazza Raffaello Sanzio dove ha ristrutturato i locali del vecchio ufficio postale del quartiere dopo aver avuto per anni il proprio studio in via Scrivia. Michele Capecchi è un parrucchiere che ha lavorato anche in tv, acconciando i vip e gli ospiti di programmi come Buona domenica e La vita in diretta, ma è anche un dj molto richiesto e un insegnante di ballo.

«Dopo una lunga esperienza nel settore – dice Michele – ho aperto alcuni anni fa la scuola Footloose. Se nel film omonimo il ballo era bandito perché considerato immorale, io ho deciso di dare vita a Footloose perché mi ero reso conto che a Grosseto non si poteva più ballare da nessuna parte se non in discoteca. Non per la morale ovviamente, ma un po’ la guerra ai rumori e alla movida e un po’ le vicende legate ai gazebo di fatto impedivano l’organizzazione di serate, soprattutto per il ballo latino». La scuola Footloose non ha una sede propria e viene ospitata dai maestri Luigi Bisello e Tania Grisostomi nella loro accademia di tango argentino Blue Moon in via Ambra; da un paio di anni si è aggiunta anche la palestra Energia Vitale di via Legnano. «I corsi più gettonati sono quelli di salsa, bachata e kizomba – dice Michele – ma insegno anche balli popolari e del folklore cubano come son, rumba, afro e reggaeton. E poi ci sono le serate targate Footloose come la domenica nel locale Food Elite: si parte con l’apericena e si prosegue ballando». I corsi di Footloose – dice – sono serali e richiamano persone di tutte le età: «Sono riuscito a far ballare anche chi sembrava meno portato. Non esiste persona che non possa imparare se vuole». Grazie alla passione per il latinoamericano Michele ha rispolverato anche la consolle da dj con cui si dilettava da ragazzo. E grazie alla scuola Footloose ha conosciuto la sua compagna, Serena Gaggioli, che fa coppia con lui nel ballo e nella vita e che a gennaio lo renderà padre. —

SARA LANDI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca