Sicurezza
Al Poggione residenza per anziani da 120 posti
Anni Azzurri e Kos pronti ad aprire il cantiere nei primi mesi del 2019. Nella struttura a regime ci sarà lavoro per 60 persone
grosseto
Una città e una provincia di anziani: ma le strutture di assistenza non abbondano, tanto che c’è chi è costretto a “emigrare”. E così Grosseto attira capitali e investimenti per realizzare qualcosa che manca, una residenza sanitaria assistita (Rsa) da 120 posti letto, una grande struttura che sorgerà, nel giro di un paio di anni, in fondo a via Genova, su un terreno che è stato individuato dalla Tenuta Poggione a poche centinaia di metri dall’ospedale Misericordia.
Il permesso per costruire la struttura è stato ritirato ieri, a conclusione di un lungo iter tecnico e amministrativo che è stato seguito dall’ingegner Rocco Corsi, che amministra la tenuta, e dall’ingegner Massimo Biagini che ha curato la parte più strettamente progettuale. A realizzare la Rsa sarà la società Anni Azzurri, una controllata di Kos, un gruppo sanitario italiano, leader nel settore, che è nato nel 2002 e gestisce 83 strutture in 11 regioni italiane (50 Rsa, 14 centri di riabilitazione, 12 comunità terapeutiche psichiatriche, 5 cliniche psichiatriche e 2 ospedali, per un totale di 7. 900 posti letto e 7. 400 collaboratori). «Il gruppo – ha spiegato l’amministratore delegato Giuseppe Vailati – vuole crescere e Grosseto è un’area carente di servizi di questo tipo». Dunque Kos investirà, a Grosseto circa 12 milioni di euro costruire una residenza da 6.500 metri quadrati, per 120 posti letto, che creerà occupazione per almeno 60 persone, che potranno salire fino a 80 se, oltre all’assistenza agli anziani, sarà attivato anche il servizio di riabilitazione, altro settore in cui Kos è specializzato.
L’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi ha evidenziato che si tratta del risultato di un percorso nato dalla collaborazione con Corsi e la Tenuta Poggione che ha individuato l’area, tra i terreni di sua proprietà. Si tratta di un terreno che si trova in posizione strategica – affacciato sull’aperta campagna, ma a due passi dall’ospedale cittadini – e sul quale il piano strutturale prevedeva una destinazione ad attività produttive, tra cui attività a scopo socio-sanitario. Gli ingegneri Corsi e Biagini hanno portato avanti tutto il lavoro per ottenere sia i vari permessi del Comune che i nulla osta di altri enti competenti, come il Coeso.
Adesso, ritirata la concessione edilizia, la palla passa a Kos e alla partecipata Anni Azzurri. Il cantiere per la costruzione della nuova Rsa – spiega l’amministratore delegato di Kos – sarà aperto nei primi mesi del 2019. La struttura dovrebbe essere inaugurata tra due anni e nel frattempo darà lavoro a imprese di costruzione locali: queste, almeno, sono le intenzioni. L’obiettivo è di attivare non solo la residenza per anziani non autosufficienti, ma anche che la riabilitazione e le cure post-acute: il progetto architettonico è stato pensato proprio per poter bilanciare i vari servizi. Inoltre, naturalmente, si guarda al possibile accreditamento con l’Asl per poter lavorare anche in convenzione con il servizio pubblico. —
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