Gioco
Nuove luci sulle Mura Oggi si affidano i lavori da 300mila euro
A due anni dall’approvazione del progetto esecutivo al via l’intervento che promette di rendere il percorso sicuro
grosseto
In Comune stamani si tiene una riunione, uno di quegli incontri all’ordine del giorno negli uffici tecnici. Ma se la convocazione è da archiviare come “normale amministrazione”, il contenuto – e quel che uscirà una volta che ci si sarà alzati dalle sedie – è di quelli candidati a incidere profondamente sulla città, dopo anni di attesa e di cronica emergenza.
Stamani in Comune è infatti convocato l’incontro per affidare i lavori per realizzare l’impianto di illuminazione sulle Mura medicee di Grosseto, un intervento atteso da tempo immemorabile e che inquadrare nell’ambito dei soli lavori pubblici sarebbe riduttivo.
L’amministrazione ha stanziato 300mila euro per dare luce ai camminamenti oggi al buio, dove – di giorno e ancor più al calare delle tenebre – agiscono indisturbati spacciatori di droga e clienti e piccoli e grandi vandali, rendendo la fruizione del monumento un’impresa, anche per la mancanza di illuminazione che fa delle Mura terra di nessuno.
Proprio a ridosso delle Mura il 1º novembre si è consumato un tentato stupro. E proprio sulle Mura la città ha sfilato, qualche giorno dopo, in segno di solidarietà alla donna aggredita e per dire no alla violenza. Riappropriarsi di questo spazio è una sfida che la città implora di cogliere da anni. Ed ecco i passaggi degli ultimi giorni.
L’8 novembre il Comune ha nominato direttore dei lavori l’ingegnere Alan Bruni e direttore artistico l’architetto Stefano Sagina, che ha firmato il progetto.
Un progetto che deriva da quello proposto proprio da Sagina e dal collega Stefano Sassi nel 2015 sulla scia del dibattito innescato dagli incontri dell’Arena Tirreno, la tre giorni organizzata quell’anno dal Tirreno intorno agli edifici storici che attendono di essere riutilizzati- e riabitati.
A due anni dall’approvazione del progetto esecutivo, un importante passo sta per compiersi. Adesso la palla passa in mano all’impresa Eni srl di Caserta, che a fine settembre ha firmato il contratto dopo essersi aggiudicata l’appalto. —
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