Il Tirreno

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gavorrano 

Biondi boccia l’ampliamento della materna

GIULIA SILI

Il sindaco punta a trasferire la scuola in un edificio  da costruire accanto alle  elementari a Bagno. Progetto per un ostello in paese

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GAVORRANO

Rifare le scuole del Comune è uno degli obiettivi che la nuova amministrazione di Gavorrano ha messo nero su bianco nel piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021.

Il piano triennale è un atto amministrativo che doveva essere presentato ma il sindaco Andrea Biondi fa già sapere che subirà delle modifiche: non piace infatti l’idea dell’ampliamento della scuola materna di Bagno di Gavorrano, oggi in via Varese. L’idea di ampliare la scuola arriva dalla precedente amministrazione: «Vorremmo presentare un progetto diverso, realizzando un plesso unico insieme alla scuola elementare di Bagno di Gavorrano – spiega Biondi – oggi la scuola materna è insufficiente per capienza alla frazione di Bagno, considerando anche il fatto che serve altre frazioni». Proprio a causa delle dimensioni ridotte la scuola dell’infanzia non prende iscrizioni di bambini anticipatari: le famiglie che vogliono portare a scuola i propri figli un anno prima sono costrette a rivolgersi alla struttura di Gavorrano.

«L’amministrazione precedente – continua Biondi – aveva previsto di reperire le risorse necessarie all’ampliamento tramite il residuo mutui. Lo spazio sarebbe dovuto essere recuperato al piano superiore della scuola, dove oggi si trovano le stanze delle suore. Io ho visitato le scuole e ritengo che sia assolutamente impossibile pensare una scuola per bambini piccoli su due piani. Rimarrebbero delle deficienze insormontabili». Il progetto presentato dall’amministrazione Iacomelli non ha trovato il consenso della nuova giunta e l’idea adesso è quella di spostare la scuola per l’infanzia di fianco alle elementari, dove potrà essere costruita ex novo. Per fare questo sarà necessario presentare un progetto per il bando sull’edilizia scolastica: «Il Comune purtroppo non ha partecipato all’ultimo bando che ha portato tanti soldi sia a Follonica che a Roccastrada e che scadeva nel 2017 – dice Biondi – dovremo quindi aspettare il prossimo bando o cercare i contributi regionali sull’edilizia scolastica».

Novità sono poi previste anche per la vecchia scuola elementare di Gavorrano, quella rimasta inutilizzata in seguito al trasferimento di tutte le classi all’interno della scuola media: l’edificio è rimasto chiuso per circa un anno e adesso l’idea dell’amministrazione è quella di farne un ostello della gioventù. «Abbiamo fatto sopralluoghi e alcuni incontri – spiega il primo cittadino – Non è ancora un progetto definito ma stiamo portando avanti l’idea di realizzare lì un ostello per il turismo sociale». L’esempio preso in considerazione è l’ostello di Massa Marittima: «La cooperativa il Nodo ha in gestione il Sant’Anna e ho fatto lì una visita per rendermi conto – conclude Biondi – Vorremmo puntare sul turismo sociale vicino al museo minerario. Quello potrebbe diventare un luogo di accoglienza delle scuole e delle gite. In più, se riusciremo nel nostro intento, alcun posti letto saranno riservati per offrirli a prezzo di costo alle varie spedizione archeologhe che abbiamo nel nostro Comune». —

GIULIA SILI

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