Italia
«Giorgio e il nostro cammino insieme in Slow Food»
IL RICORDORoberto Tonini*Il cammino in Slow Food l’ho iniziato assieme a Giorgio Pernisco nei primi anni ‘90, praticamente agli albori dell’associazione. Nel 1986 in Italia, Carlo Petrini fonda l’asso...
IL RICORDO
Roberto Tonini*
Il cammino in Slow Food l’ho iniziato assieme a Giorgio Pernisco nei primi anni ‘90, praticamente agli albori dell’associazione. Nel 1986 in Italia, Carlo Petrini fonda l’associazione gastronomica ArciGola, e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food. Il manifesto di fondazione viene firmato da gente come Dario Fo e Francesco Guccini, Sergio Staino e un altro gruppetto di teste pensanti, oltre ovviamente a Carlo Petrini e a Stefano Bonilli. Siamo entrambi conquistati dall’approccio al problema che si svilupperà meglio con il principio di Buono, Pulito e Giusto.
L’approccio iniziale è piacevole e coinvolgente. Sono le serate del Gioco del Piacere dove in cene a tavola vengono serviti cinque vini coperti. I partecipanti hanno davanti cinque bicchieri numerati dove vengono serviti i diversi vini. Questi vengono assaggiati durante la cena e alla fine, viene scelta, secondo il proprio gusto, la piacevolezza dei vini. Senza nessuna pretesa di analisi specialistica: solo il piacere. È una formula che viene ripetuta con successo nel tempo fino ai giorni d’oggi.
Alla fine degli anni ‘90 divengo Fiduciario per la Condotta di Grosseto affiancato da Giorgio che fa parte del Comitato di Condotta. Da quel momento viviamo assieme nel mondo Slow Food nelle molteplici occasioni offerte. I Master of Food, brevi corsi per apprendere le tecniche di degustazione dei vari alimenti come vino, olio, pane, carne, pesce, formaggi e funghi dove Giorgio presenta come docente avendo fatto anche corsi specifici in Trentino per conto dell’Asl.
Arrivano poi le partecipazioni al Salone del Gusto di Torino, a Terra Madre, a Cheese a Bra e molte altre che permettono di approfondire prodotti e persone da tutto il mondo. È in queste occasioni che si riscontra il grande interesse del pubblico verso l’associazione Slow Food. Tutte queste partecipazioni vengono organizzate assieme a lui e ai numerosi soci che via via vanno a formare la schiera per la Condotta di Grosseto.
Nel 2010 Giorgio mi dà il cambio e diviene lui Fiduciario per la Condotta di Grosseto. Una volta presa la carica sono io a mettermi al suo servizio. Nella carica porta tutta la sua grande cultura (aveva tre lauree), la grande preparazione e l’enorme disponibilità ad aiutare. Può impegnarsi ora più direttamente e fortemente nelle battaglie ambientali, in particolare sul tema del geotermico, fino a non condividere alcune posizioni dello Slow Food regionale. Per coerenza non rinnova quindi l’impegno diretto alla guida della Condotta.
Subentra nella carica di Fiduciaria Cristina Neri, ma sia Giorgio che il sottoscritto rimangono a collaborare in seno con lei nel Comitato di Condotta.
Negli ultimi tempi la grave malattia che affronta, come suo solito, con serenità e consapevolezza. Ma anche con dolore. Sempre assistito, fino alla fine, dalla impareggiabile compagna Gianna Nicaso.
Sto ricevendo innumerevoli testimonianze di partecipazione e ringraziamento per i tanti aiuti che ha dispensato.
Il giorno 22 novembre, alle 16,30, sarà fatto un pomeriggio commemorativo alla Casa del Sole e sarà piantata in suo onore una magnolia. Nell’occasione chi vuole può contribuire a opere di volontariato/beneficenza. —
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