La Torricella rivuole le corse di galoppo
Saltata la riunione di agosto, il gestore del piccolo ippodromo ha richiesto al ministero quattro giornate per dicembre
capalbio
Colpo di scena: i cavalli potrebbero galoppare di nuovo sulla pista del piccolo ippodromo della Torricella. Lo scrive Trotto & Turf, trisettimanale-bibbia per gli operatori ippici e gli aficionados, ma lo conferma – pur con le dovute cautele perché il calendario del ministero non è ancora uscito – anche Domenico Fratto, il notissimo gestore dell’impianto. Se l’ipotesi diventasse realtà, per la Piccola Atene sarebbe un evento eccezionale: le redini corte a Capalbio non sono mai scese in pista in inverno; e nonostante Grosseto sia orfana dello storico Casalone, il galoppo potrebbe animare (come per tradizione) il Natale maremmano: i purosangue alla Torricella sono infatti attesi per dicembre e in quelle settimane di galoppo si potrebbe correre anche ai Pini di Follonica.
«(...) alle normali giornate di Pisa – scrive Trotto & Turf – si aggiungeranno quattro convegni a Follonica e, udite udite, altri quattro a Capalbio con la programmazione di dicembre». Trotto & Turf è critico, parla di «anomali toscana» – e gli addetti ai lavori sanno di cosa si parla – ma per Capalbio e la Maremma è una notizia. Il Tirreno ha dunque chiesto ragguagli a Fratto, il popolare patron dell’ippodromo capalbiese, che, alla domanda se abbia avanzato al Mipaaf la candidatura della Torricella, risponde: «Io ho fatto richiesta – dice – ma sono ancora in attesa di avere una risposta. E per le iscrizioni ci vogliono 15 giorni di tempo».
Era la fine di luglio quando Il Tirreno annunciava la chiusa del sipario sul mini impianto di Capalbio, che ad inizio anno era stato prima messo fuori ruolo e poi “ripescato” (perché nell’ippica non c’è mai nulla di definitivo) dal ministero delle politiche agricole: al posto della pista per il galoppo e dei box per i purosangue sarebbe infatti dovuto nascere un resort in legno circondato da fazzoletti di terra da far coltivare agli ospiti. L’esistenza di questo progetto di riqualificazione il 29 luglio venne confermata al Tirreno sia dal sindaco Luigi Bellumori che da Fratto: non era solo un rumor che circolava da tempo negli ambienti ippici, tant’è che i tradizionali convegni agostani saltarono per la prima volta dopo una lunga tradizione. Ci sono dunque i cavalli o ci sono i vacanzieri nel futuro della Torricella? «Il progetto del resort c’è – dice Fratto – ora è in standby». Intanto si galoppa, o almeno, si prova a farlo. –
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