Sicurezza
Beni confiscati, Gaetti: «Il riutilizzo sociale ha valore educativo»
grosseto«Siamo in prima linea per rilanciare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata: un valore culturale, etico ed educativo che abbiamo il dovere di...
grosseto
«Siamo in prima linea per rilanciare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata: un valore culturale, etico ed educativo che abbiamo il dovere di compiere con forza. Infatti, la reimmissione nel circuito dell’economia legale degli immobili e delle aziende confiscate alla criminalità organizzata costituisce un segnale positivo per la comunità, di vittoria dello Stato e della legalità».
Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti, ieri a Grosseto con Ennio Mario Sodano, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati.
«È importante stimolare e valorizzare, attraverso la destinazione dei beni confiscati, la fattiva e quotidiana collaborazione dei cittadini nella gestione cooperativa dei beni stessi», ha spiegato il sottosegretario.
Si tratta di un patrimonio di oltre 30mila immobili e quasi 4mila aziende quello finora gestito dall’Anbsc. Gli immobili già destinati sono circa 14.850, mentre quelli in gestione 17.498. —
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