Gioco
Ristoranti e resort per “lavare” soldi Gli affari del clan in Maremma
Dopo l’arresto del boss arriva la condanna del sindaco di Roccastrada: il Comune aderirà presto ad Avviso Pubblico nella lotta alla mafia
GROSSETO
Affari sporchi, quelli scoperti dalla guardia di finanza di Grosseto. Affari fatti dalla camorra in Maremma, dove si sono allungati i tentacoli della criminalità organizzata che, attraverso le proprie imprese ha acquistato e ristrutturato poderi diventati poi resort anche di lusso. Agriturismi e ristoranti attraverso i quali riciclare il denaro sporco, fatto attraverso lo spaccio dell’hashish e le estorsioni.
L’indagine delle fiamme gialle ha portato all’arresto di uno dei personaggi di spicco della camorra napoletana, Angelo Orlando, fratello del latitante Mazzolino.
Oggi, sulle infiltrazioni in Maremma interviene il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola. «L’operazione antiriciclaggio che ha coinvolto la Maremma conferma come la nostra terra non sia immune dalle infiltrazioni mafiose - dice - Le istituzioni devono tenere alta l’attenzione e rafforzare la sinergia e la rete già esistente per evitare il dilagare di questo fenomeno e affermare con forza la legalità». I dati sulle infiltrazioni malavitose in Italia diffusi da Avviso Pubblico, l’associazione che riunisce gli enti locali e promuove una formazione civile contro le mafie parlano chiaro. «Aderiremo presto anche noi - continua Limatola - perché i dati confermano, purtroppo, che la Toscana è una terra interessata da questo fenomeno e tutti, come istituzioni, dobbiamo esserne coscienti e consapevoli, senza mai abbassare la guardia. Nelle scorse settimane, a Gavorrano, ho partecipato alla presentazione del libro “Senso di Marcia” di Catello Maresca, sostituto procuratore Dda, Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L’iniziativa è stata un’occasione importante per confrontarsi, insieme a soggetti diversi e partendo dall’esperienza del magistrato, sulla realtà e su come agire per tutelare le nostre comunità e i nostri territori da illegalità, riciclaggio e traffici illeciti in una terra come la Maremma che ha molte potenzialità di crescita e che rappresenta una “preda” interessante per la malavita. Il Comune di Roccastrada - conclude Limatola - conferma il suo impegno su questo fronte, tenendo alta l’attenzione attraverso le normative antimafia e facendo rete con le altre istituzioni, unica arma vincente per dire no alla mafia sui nostri territori». —
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