Libri, artigianato e tanti eventi Tutto nella Casa del quartiere
Michele, Simone e Matteo daranno vita a un locale con tre attività all’interno Nel fondo coesisteranno un laboratorio di ceramica, una libreria e un bar
grosseto
Svago, cultura e artigianato. Tutto in un unico locale. Al servizio della città. Un progetto ambizioso, curato, e cullato, da tre ragazzi - e da un’associazione - che da settimane armeggiano freneticamente tra tavole di legno, trapani, chiodi e martelli. Fatica? Zero.
C’è un sogno da realizzare, tutto il resto non conta. «Tutti volevamo aprire un’attività. Se lo avessimo fatto in tre fondi diversi avremmo speso una fortuna. Grazie a Pop up Lab possiamo realizzare il nostro desiderio, con la scommessa di far coesistere tre cose differenti». A parlare è Michele Graglia, presidente dell’associazione QB, una realtà di venti soci creata appositamente per portare avanti il progetto. Nella vita Michele fa il ceramista. Ha già un laboratorio a Grosseto, ma tra poco si trasferirà nel grande open space delimitato da una vetrata al civico 1 di piazza della Palma.
E attorno a lui ci saranno un sacco di storie, distribuite su scaffali in legno. Quelli della libreria che gestirà Simone Ferretti insieme ai volontari dell’associazione, di cui Ferretti è vicepresidente.
«Saranno racconti più che altro sul tema del viaggio, in ogni suo aspetto. La libreria - spiega ancora Graglia - sarà anche un centro per la presentazione di libri, piccoli eventi musicali e culturali».
Immaginate la scena. Entrate in un moderno fondo commerciale con arredamento minimalista, musica di sottofondo, tanti libri attorno a voi e, in fondo alla stanza, un angolo luminoso in cui un artigiano lavora la ceramica e insegna la pratica agli appassionati, ma poco esperti, del settore. E non è finita qui. Salendo una manciata di scalini si entra in un altro spazio, che affaccia proprio sulla libreria. Qui ci sarà Matteo Maione, dietro al bancone del bar. «Saremo aperti dalle 7 alle 20 tutti i giorni - racconta Maione - faremo uno sfizioso aperitivo. L’attività del bar sarà strettamente legata a quella della libreria e del laboratorio». Il nome dell’attività è in fase di elaborazione, mentre il modello di riferimento è ben chiaro. «Ci ispiriamo alla Casa del quartiere di Torino», rivela Graglia. La Casa del quartiere è un luogo in cui convivono numerose sedi di associazioni, dove gli eventi culturali si intrecciano alla cultura, al cibo e alla movida.
«Una cosa che da queste parti non si è mai vista, e che a Torino ha riscosso un grande successo. Non abbiamo la presunzione di diventare la Casa del quartiere di Grosseto, ma abbiamo l’ambizione di mettere in piedi qualcosa di molto simile. Stiamo intrecciando collaborazioni con associazioni di ogni tipo, e siamo pronti a metterci al tavolo - conclude Graglia - con chiunque abbia idee interessanti da proporre». Il locale s’inaugurerà itra il 16 e il 17 novembre, quando sono previsti i due giorni di festa che sancirannp l’inizio dell’avventura delle venticinque attività commerciali nate grazie a Pop up Lab, progetto che concede per tre mesi gratuitamente fondi sfitti del centro città ai titolari dei migliori progetti commerciali. —
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