Sicurezza
Sparito il servizio di assistente sociale Insorge la minoranza
Nuovo depotenziamento del distretto sanitario Il gruppo di Camporesi presenta un’interrogazione
arcidosso
La minoranza di Arcidosso torna sul depotenziamento del distretto sanitario amiatino, il contenitore di servizi che vanno diminuendo giorno per giorno. Adesso è saltata anche l’assistente sociale.
«Il Comune di Arcidosso, nel silenzio totale, sta subendo un inesorabile depauperamento dei servizi», dice Pier Paolo Camporesi, capogruppo della minoranza consiliare, che va all’attacco e presenta un’interrogazione sulla soppressione del servizio assistente sociale.
«Come già segnalato – spiega Camporesi – alcuni uffici comunali sono stati privati del personale assegnato che ha chiesto e ottenuto il trasferimento ad altri enti locali della zona, penalizzando così la qualità dei servizi stessi e in primis il cittadino, in quanto il personale non è stato sostituito».
Camporesi fa presente che i servizi sanitari presenti nel paese in via degli Olmi sono stati pesantemente ridimensionati «e dal mese di agosto – dice – anche l’ufficio dell’assistente sociale della Asl, ospitato da anni nel palazzo comunale, è stato chiuso per lasciare il posto al centro studi Davide Lazzeretti. Iniziativa culturale pregevole, ma che non può certo andare a sacrificare un servizio indispensabile a tanti, come quello dell’assistenza sociale al quale si rivolgono cittadini in gran parte in condizioni di disagio che sono costretti a recarsi a Castel del Piano».
La minoranza non conosce le reali motivazioni di queste scelte «che – dice Camporesi – impoveriscono il territorio e sembrano non tenere alcun conto del disagio arrecato alla cittadinanza. Viene però da chiedersi dove andremo a finire se continuiamo di questo passo».
Da qui nasce l’interrogazione. «Chiedo al sindaco – dice Camporesi – che dica nel prossimo consiglio comunale quali iniziative sono state intraprese nei confronti della Asl per i servizi soppressi nel presidio sanitario di via degli Olmi e quali siano le reali intenzioni dell’amministrazione in merito alla soppressione del servizio che svolgeva l’assistente sociale presso il nostro comune, perché se è un problema di spazi, i locali al nostro comune non mancano di certo se invece ha altre motivazioni lo dica chiaramente».
Nell’edificio di via degli Olmi, che si affaccia sul Parco del Pero ad oggi restano attivi gli uffici della medicina del lavoro, due impiegati amministrativi ex vigili sanitari, un’infermiera e una dottoressa che solo quando ci sono prenotazioni da parte dell’utenza, sono presenti per le vaccinazioni e altre attività.
Non c’è più l’ufficio degli invalidi civili che aveva un suo impiegato, l’ufficio di igiene con un medico e un’infermiera fissi mattina e pomeriggio e impiegati amministrativi dedicati.
C’era una volta un’assistente sociale e la possibilità di prenotazione per le patenti degli ultraottantenni.
Di questi servizi così utili, capillari e disponibili tutti i giorni per i cittadini resta poco o nulla. —
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