Riutilizzare i beni confiscati Il prefetto Sodano in questura
Domani l’appuntamento organizzato da Working Class Hero e Attac per parlare della riqualificazione dei beni C’è anche il sottosegretario
GROSSETO
Domani dalle 10 nell’auditorium della Questura avrà luogo il convegno pubblico sulla rigenerazione dei beni comuni insieme al prefetto Ennio Mario Sodano, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, e al senatore Luigi Gaetti, sottosegretario al ministero dell’Interno ed ex vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia. L’evento sarà moderato da Luciano G.Calì, giornalista e direttore di Maremma Tv.
L’iniziativa, realizzata da Working Class Hero ed Attac Grosseto, trae spunto dalla famosa massima di Giovanni Falcone, ovvero “Follow the money”, ponendo l’accento sulla necessità espressa dal magistrato antimafia di provvedere in tempi brevi alla restituzione di quanto depredato dalla criminalità organizzata.
Daniela Castiglione, segretario Generale di Working Class Hero, sottolinea l’importanza di questo appuntamento: «Privare dei beni acquisiti illegalmente chi ha sottratto per anni risorse economiche ed energie umane è fondamentale ma non basta - dice - È infatti necessario riconsegnare quei beni alla collettività, la via è quella di una rigenerazione partecipata che trasformi velocemente i “beni confiscati” in “beni comuni”». L’Agenzia diretta dal prefetto Sodano è in grado, grazie anche al processo di digitalizzazione, di dare informazioni sui beni e sulle modalità per utilizzarli al meglio.« La modifica del Codice Antimafia - spiega - ha assegnato un ruolo strategico ai nuclei di supporto istituiti presso le Prefetture che contribuiranno a sviluppare una maggiore sinergia fra tutti gli enti, supportando insieme alle Regioni, i Comuni nell’utilizzo di tutte le opportunità finanziarie previste a livello comunitario, nazionale e regionale». Difendere, tutelare, valorizzare questi progetti è fondamentale. «Abbiamo avviato un confronto necessario a far uscire dall’isolamento i gestori dei beni confiscati - dice Gaetti - con la consapevolezza che non bastano le norme, le forze dell’ordine, le associazioni a sostenere queste realtà ma occorre un coinvolgimento forte della società civile». Prenotazioni su www.maremmaincontra.it—
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