Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Contenzioso sugli espropri Serve una nuova consulenza

Giulia Sili
Contenzioso sugli espropri Serve una nuova consulenza

Caso via Golino, il Comune ha nominato un tecnico di fronte alla Corte di appello Sul tavolo la richiesta di risarcimento presentata dalla famiglia Marsella 

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA

Quello tra l’amministrazione comunale e la famiglia Marsella è un contenzioso che va avanti da più di vent’anni e oggi, proprio perché il caso presenta un elevato grado di complessità, il Comune ha deciso di assumere un proprio consulente tecnico di parte che affiancherà il tecnico individuato dal giudice.

Quello dei Marsella e di via Golino è uno sei contenziosi storici con il Comune: risale alla fine degli anni ’90, quando l’amministrazione dell’epoca decise di costruire una strada di collegamento tra via Roma e la stazione ferroviaria. Per realizzare la strada vennero espropriati dei terreni di proprietà di privati cittadini proprio perché lì, prima del 1996, c’erano orti e campi. Terreni di proprietà della famiglia Marsella che in seguito all’esproprio presentò un richiesta di risarcimento: l’area sarebbe divenuta edificabile e quindi avrebbe avuto un valore maggiore rispetto a quello stimato nel momento dell’esproprio. Per i Marsella non si trattava quindi di terreno agricolo.

Rifacendosi ad una norma finanziaria, il Comune di Follonica aveva pagato quell’area come agricola e non come edificabile, basandosi sui piani urbanistici previsti in quella zona. I Marsella però si appellarono ad una consuetudine che esisteva in precedenza e che prevedeva che le aree espropriate per pubblica utilità, se circondate da un centro abitato, dovevano essere risarcite come edificabili e non come agricole, a prescindere dai piani urbanistici esistenti o futuri.

Negli anni sono stati molti i passaggi in tribunale: il Comune di Follonica, sotto ordine della Corte d’appello, ha depositato come cauzione 1 milione e 200 mila euro nella cassa depositi e prestiti per un possibile risarcimento danni alla famiglia. In seguito alla morte del capofamiglia la causa si è però arenata e solo dopo molti anni, nel 2016, la Cassazione ha ribaltato la decisione confutando quanto deciso dal tribunale precedente.

Ma il caso non sarebbe isolato: esiste infatti un secondo stralcio e quindi un secondo contenzioso in cui la famiglia Marsella ha chiesto risarcimento al Comune, in questo caso con una richiesta economica molto più bassa rispetto alla prima. Richiesta di risarcimento che è poi finita di fronte alla Corte di Cassazione perché la cifra stimata dal Consiglio di Stato è stata ritenuta troppo bassa rispetto alle richiesta fatta. Oggi, visto che la Corte d’appello di Firenze ha ritenuto di assumere una nuova consulenza tecnica d’ufficio, il Comune di Follonica ha individuato un nuovo consulente tecnico di parte, il quale affiancherà il consulente tecnico nominato dal giudice, nella speranza che presto possa essere scritta la parola fine su questa lunga vicenda. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa