Attenzione
C’è l’interrogazione per fare chiarezza sul Corridio Tirrenico
Documento firmato dai deputati Pd Ferri e Rotta «Progetto in fase di stallo, ma Anas ha già avuto i soldi»
GROSSETO
Il Corridoio Tirrenico sembra essere nel limbo.
Per questo motivo i due deputati del Partito Democratico, Cosimo Maria Ferri e Alessia Rotta hanno presentato al ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli una interrogazione per conoscere «quale sia lo stato di avanzamento e di attuazione del progetto relativo all’adeguamento della strada statale Aurelia in qualità di strada di tipo B (extraurbana principale, da estendere anche al Lotto 5 A) e se siano state rese disponibili le risorse finanziarie stanziate per tale adeguamento», si legge nel documento firmato dai deputati. I due mettono in evidenza soprattutto la situazione della parte più critica del Corridoio Tirrenico: i 12, 5 chilometri del tratto di Capalbio ancora a due corsie.
«Il Comune di Capalbio - scrivono nell'interrogazione - è attraversato dall'Aurelia, il cui tracciato, per la maggior parte a due corsie e con decine di incroci “a raso”, in presenza di un solo cavalcavia e di attraversamenti ad altissima densità totalmente privi dei minimi requisiti di sicurezza, è caratterizzato da tassi di incidentalità e di mortalità elevatissimi».
Il tratto in questione costituisce quello che nel progetto dell'autostrada Tirrenica era indicato come il lotto 5A. Ferri e Rotta ripercorrono l'iter che poi aveva portato il precedente governo ad abbandonare l'idea di autostrada e a parlare di adeguamento dell'Aurelia. «Nel maggio 2017 - aggiungono - l’Italia era stata deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea per la violazione della direttiva comunitaria proprio con riferimento alla proroga della concessione per il completamento e la gestione dell’A12 rilasciata a Sat nel 2009; il Parlamento ha ratificato nell’aprile del 2017, il documento economico e finanziario, approvato dal consiglio dei ministri dell’11 aprile 2017, il quale prevedeva espressamente che l’intero progetto dell’autostrada Tirrenica venisse inserito tra gli “interventi soggetti ad una project review con valutazione delle possibili alternative, inclusa la riqualifica dell’attuale infrastruttura extraurbana principale”: era stato, dunque, considerato più conveniente in termine di impegno di risorse finanziarie nonché più sicuro ed ecologicamente compatibile, optare per un progetto di adeguamento dell' Aurelia - scrivono ancora Ferri e Rotta - in ordine all’utilità, ai costi ed all’accessibilità del territorio».
Al momento però tutto è in fase di stallo, «nonostante - sostengono i due deputati - i fondi siano già stati stanziati ed erogati ad Anas. I parlamentari del Pd esortano quindi il ministro delle infrastrutture «a individuare tempestivamente soluzioni di immediata realizzazione che, contemporaneamente, mettano in sicurezza le persone che percorrono quel tratto stradale e tutelino il territorio». —
I.A.
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