Il Tirreno

Grosseto

Il segretario del circolo Pd quartiere Pace contesta il metodo di governo del sindaco 

Ancora non si vede il presidio sulle Mura promesso un anno fa

STEFANO ROSINI Segretario Circolo Pd Grosseto quartiere Pace

LA POLEMICALa sicurezza è ancora oggi materia di propaganda elettorale. Oggi quei problemi che due anni fa alimentavano paure sono diventati il quotidiano, con frazioni completamente dimenticate,...

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LA POLEMICA

La sicurezza è ancora oggi materia di propaganda elettorale.

Oggi quei problemi che due anni fa alimentavano paure sono diventati il quotidiano, con frazioni completamente dimenticate, commercianti del centro storico che ogni mattina trovano l’ennesima vetrina danneggiata, le fioriere divelte, la porta d’ingresso al proprio locale imbrattata da disgustose scritte.

È oramai evidente che il sindaco opera a tastoni ma comunica, vantandosi, di aver risolto i problemi con un controllo quotidiano delle vie e piazze di Grosseto, grazie all’assunzione in organico di nuovi agenti della polizia municipale, oltre al cavallo e al cane cinofilo, pronti a dare sicurezza e allontanare i balordi dalle strade, solo con la loro presenza in loco.

Sinceramente se chiedete ad un qualsiasi grossetano, che cammina per Grosseto: «ma si sente sicuro? » , la risposta che avrete sarà: «mica tanto».

Grosseto non è il Bronx, non ha né più né meno problemi delle altre città medio piccole del centro e nord italia, non è la periferia degradata di qualche grande città metropolitana italiana, ha problemi e criticità anche ataviche, ma è sostenuta da una comunità di uomini e donne che amano il luogo dove sono nati e dove vogliono far crescere i propri figli.

La criticità più evidente è quella dello spaccio (soprattutto sulle Mura) e a tal riguardo Il sindaco, invece di fare propaganda, impegni il suo governo nazionale con Salvini in testa ad approvare modalità più efficaci di contrasto del fenomeno.

Allora viene da pensare: «È difficile governare una Città come Grosseto? »

Sembra proprio di si se a prendere le decisioni sono quelli che hanno saputo solo condurre una campagna elettorale all’insegna di slogan e spot sventolando la bandiera della paura e dell’incertezza ovunque.

Forse sarebbe il caso che il sindaco la smettesse con questa sua campagna elettorale permanente ritornando con l’argomento dell’esercito in città, chiedendo l’esercito sulle strade.

È oramai risaputo come sia inutile che i militari girino per le strade (mica siamo in guerra), inoltre quali strade… tutte?

Un anno fa Vivarelli Colonna dichiarava che il Comune stava cercando un posto su le Mura per farlo diventare presìdio fisso per l’esercito. Mi domando: è stato trovato? Sono passati quasi 380 giorni da quella dichiarazione e tutti i grossetani sono qui in attesa. Non ci sono nemmeno più scuse riguardo il governo nazionale visto che è monocolore come il consiglio comunale e la giunta adesso che è arrivata l’ora che dalla teoria passi alla pratica. Certo è che se la soluzione del problema è quella proposta dal rappresentante parlamentare leghista cioè «distribuire in piazza lo spray al peperoncino alle iscritte leghiste»… Ma davvero con uno spruzzo si pensa di poter cancellare il problema sicurezza per la nostra comunità?

STEFANO ROSINI

Segretario Circolo Pd

Grosseto quartiere Pace



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