Sicurezza
Un diluvio su Pian d’Alma Strada allagata e forti disagi
Collacchie trasformate in fiume Circolazione bloccata Disavventura per alcune ragazze che da Follonica andavano a lavoro a Castiglione
SCARLINO
La strada delle Collacchie ieri mattina, qualche centinaio di metri dopo il bivio di Cala Violina, all’inizio della salita che porta a Portiglioni, è diventata un fiume in piena. Incontrollato.
La pioggia battente, complice la depressione della zona, ha fatto diventare l’area e la carreggiata impraticabile e già qualche autista aveva deciso di “chiudere” il tratto, mettendo di traverso la sua auto prima dell’arrivo dei vigili urbani, che hanno poi interdetto il traffico.
Molte le persone che hanno dovuto fare retromarcia, sia per chi proveniva da Follonica e chi sopraggiungeva da Pian d’Alma. I più temerari sono stati dei ciclisti, che con le loro mountainbike non si sono fatti troppi problemi, e hanno “guadato” la carreggiata. I disagi sono continuati per qualche ora, anche perché le forze dell’ordine non si fidavano ad aprire alla circolazione una sede stradale che, oltre all’acqua, era invasa da detriti e fango.
Non è la prima volta che in quel punto i fossi che arrivano dalle colline circostanti provocano una situazione del genere, ma ieri mattina era davvero particolare.
Alcune ragazze hanno raccontato la loro disavventura: «Noi lavoriamo a Castiglione e quando abbiamo imboccato la discesa un vigile urbano ci ha fatto segno di fermarci e di tornare indietro. La strada era allagata e non potevamo continuare. Per raggiungere la cittadina costiera siamo state costrette a passare dal Grilli, e siamo arrivate tardi».
La pioggia nella mattinata ha poi calato d’intensità e le squadre sul posto hanno dato il benestare alla riapertura del traffico, che è ripreso regolare. Il tratto interessato è stato di qualche centinaio di metri e nel momento di massima pioggia è stato davvero impressionante vedere correre tutta quell’acqua in mezzo alla strada.
Per fortuna il diluvio si è abbattuto quando era già giorno e per gli autisti è stato possibile vedere quel che stava accadendo senza rischiare troppo l’acquaplaning che avrebbe potuto provocare un incidente, finché la strada non è stata momentaneamente chiusa. —
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