La protesta
Ruba caricabatterie in un camper: preso Condannato a due anni
scarlinoQualche settimana fa era stato denunciato dai carabinieri per alcuni furti nelle auto, che si erano verificati nella zona del parcheggio di Cala Violina, ma due sere fa ai polsi di Samir...
scarlino
Qualche settimana fa era stato denunciato dai carabinieri per alcuni furti nelle auto, che si erano verificati nella zona del parcheggio di Cala Violina, ma due sere fa ai polsi di Samir Chemki, tunisino di 35 anni, sono scattate le manette: i carabinieri della stazione di Scarlino infatti, lo hanno trovato a rubare, questa volta in un camper parcheggiato nello stesso posto.
Ieri mattina l’uomo era in tribunale dove si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e il processo per direttissima, che è finito con una condanna a due anni di reclusione. Il trentacinquenne, difeso dall’avvocato Marco Fanti, ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato (viceprocuratore onorario era Massimiliano Tozzi): era già stato raggiunto da un decreto di espulsione, aveva già collezionato diversi precedenti ed è senza lavoro e senza fissa dimora.
Lunedì sera una guardia giurata del complesso agricolo forestale del Comune che stava svolgendo il suo giro di controllo nel parcheggio, aveva notato la presenza di una persona in quella zona dove già c’erano stati dei furti nelle auto e ha dato l’allarme ai carabinieri che erano già vicini e che sono arrivati in pochissimo tempo. L’uomo era nel camper di una turista tedesca arrivata in Maremma lo scorso 22 ottobre.
Aveva già portato via tre cavetti caricabatterie e adattatori per cellulari, una torcia elettrica e un accendino che sono stati riconosciuti come propri dalla donna. Chemki aveva messo a soqquadro il camper e aveva già selezionato qualche altro oggetto da portare via: un tablet e un personal computer, ad esempio.
Quando i carabinieri lo hanno visto dentro alla casa mobile, lo hanno riconosciuto subito: solo pochi giorni fa lo avevano già denunciato per alcuni furti avvenuti sulle auto in sosta, sempre nella stessa zona.
Un fatto questo, che ha fatto scattare l’allarme della guardia giurata che sapeva che nel grande spiazzo dove vengono lasciate le auto per andare a Cala Violina, c’era qualcuno che non faceva dormire notti serene ai frequentatori. Il giudice Adolfo Di Zenzo ha condannato l’uomo a due anni di reclusione: l’uomo era già stato raggiunto da un decreto di espulsione e potrebbe essere rimpatriato a breve. — F.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google