proteste dall’ospedale
Parcheggio sommerso in un lago di fango
Un lago di fango, quasi impraticabile in auto, impossibile da attraversare a piedi una volta parcheggiato. Così si presentava ieri mattina il parcheggio sul retro dell’ospedale. Chi doveva andare a...
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Un lago di fango, quasi impraticabile in auto, impossibile da attraversare a piedi una volta parcheggiato. Così si presentava ieri mattina il parcheggio sul retro dell’ospedale. Chi doveva andare a fare analisi, esami o a trovare una persona ricoverata si è presentato con scarpe infangate. «È una cosa intollerabile – lamenta Rossana Rossi, 68 anni, una delle tante persone che ieri hanno dovuto guadare le voragini di fango –. Che almeno mettano un po’ di ghiaia».
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