Gioco
Da Grosseto al Tour Music Fest La favola della diciottenne Flaire
L’INTERVISTAIl Tour Music Fest è il più grande contest europeo dedicato alla musica emergente e ha nel paroliere Mogol il presidente di giuria. Tra i finalisti toscani di questa edizione c’è una...
L’INTERVISTA
Il Tour Music Fest è il più grande contest europeo dedicato alla musica emergente e ha nel paroliere Mogol il presidente di giuria. Tra i finalisti toscani di questa edizione c’è una 18enne grossetana, Chiara Evangelisti, studentessa del liceo classico e allieva della scuola di musica Il Buon canto diretta da Carla Baldini.
«Ho sempre avuto la passione per il canto – dice Chiara – poi ho fatto i primi corsi alle medie prima di decidere di frequentare una scuola di musica. Ne ho provate un paio prima di approdare al Buon canto dove sono seguita da Andrea Bonucci».
Il sogno di Chiara, che ha scelto un nome d’arte curioso, Flaire («Non ha un significato preciso ma mi suonava bene»), è il musical. Del resto la sua vena artistica si esprime anche a teatro dove recita nella compagnia Tuttiateatro Onlus.
Al contest europeo Chiara è approdata per caso grazie a una pubblicità su Facebook. «Mi sono iscritta nella categoria musical performer e ho superato il primo provino a Roma a luglio – dice Chiara, che la scorsa primavera aveva anche sostenuto i casting per XFactor 2018 – Così sono arrivata alla seconda fase, un campo estivo di tre giorni al Cet di Mogol dove ho fatto anche la seconda audizione».
Da lì il passaggio alla finale nazionale in programma al Jailbreak Club di Roma questo fine settimana. E dietro l’angolo c’è anche la finale europea del 1º dicembre all’Auditorium del Massimo, sempre nella Capitale.
Ma Chiara pensa a un obiettivo per volta e resta concentrata sulla sua performance, interpretare il brano del precedente provino, “Don’t rain on my parade” tratto da “Funny Girl”. Nel musical del 1964 la voce è di Barbra Streisand. «La differenza – dice Chiara – è che stavolta non ci esibiamo solo davanti a una giuria ma di fronte a un pubblico vero, quindi emozione e adrenalina sono al massimo». In palio ci sono premi importanti come un contratto di distribuzione con la Sony, una borsa di studio al Berklee – College of Music di Boston e un contratto di sponsorizzazione del valore di 10mila euro da investire nella propria musica. –
SARA LANDI
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