Il Tirreno

Grosseto

MALTEMPO/LA VISITA del governatore 

Otto milioni e mezzo di danni in provincia Rossi e i sindaci bussano al governo

Tommaso Silvi
Otto milioni e mezzo di danni in provincia Rossi e i sindaci bussano al governo

La Regione stanzierà 5 milioni di euro, ma non bastano La speranza è che venga riconosciuto lo stato di emergenza 

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grosseto

La scia di distruzione ora è un numero. Otto milioni e 556mila euro. È la cifra a cui ammontano, per il momento, i danni complessivi al patrimonio pubblico in provincia, dopo il maltempo dell’inizio della scorsa settimana. Pioggia e vento hanno colpito duro, soprattutto sulla costa, causando danni alle strutture, mareggiate, caduta di alberi e allagamenti. Ieri mattina il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha parlato della situazione critica in Maremma dal palazzo della Provincia, a Grosseto, dopo un rapido sopralluogo sul litorale.

Insieme a lui c’erano anche i sindaci del territorio. La rinascita delle spiagge, e non solo, ora, però, passa da Roma. Rossi, e i sindaci, auspicano un riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo. Questo vorrebbe dire che, oltre ai cinque milioni messi a disposizioni dalla Regione, per tutta la Toscana, arriverebbero con ogni probabilità altri fondi, dallo Stato. E se Enrico Rossi fosse nominato commissario – lui si è detto pronto a farlo – si snellirebbero anche i tempi per le opere di ricostruzione. Otto milioni di danni, dunque, ma senza contare quelli ai privati, il cui monitoraggio è ancora in corso. Esclusi dal conteggio anche i danni all’agricoltura, quantificati al momento in circa 5 milioni di euro, che potranno essere rimborsati solo dopo la ratifica dello stato di calamità naturale.

«Invieremo tutta la documentazione agli uffici del governo nel giro di un mese», ha detto Rossi a riguardo, spiegando che Artea (Azienda regionale toscana per le erogazioni in agricoltura, ndr) sta procedendo con i sopralluoghi per poter calcolare una cifra attendibile.

Tutti i sindaci hanno speso parole di ringraziamento verso Rossi, mettendo in evidenza il pronto interessamento del governatore alla situazione della Maremma. Ora, però, tutti vogliono mettersi al lavoro per ripartire. Soprattutto sulla costa. La stagione estiva è molto meno lontana di quello che sembra. E Rossi lo sa, tanto che ha spiegato chiaramente come il ripascimento delle spiagge sia la priorità assoluta.

«Ci sono stabilimenti che sono stati portati via dalla furia del mare», ha spiegato Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio. «Anche nel 2015 fummo duramente colpiti dal maltempo, e il Comune spese 220mila per i lavori. Stavolta, però – ha detto Sergio Ortelli, sindaco dell’Isola del Giglio – i danni ammontano, per ora, a 550mila euro, e le disponibilità delle amministrazioni, in generale, sono sempre meno. Abbiamo bisogno di una mano per portare a termine il percorso di ricostruzione».

Il Comune di Monte Argentario ha consegnato nelle mani di Leonardo Marras, consigliere regionale Pd, alcune foto del porto di Porto Ercole gravemente danneggiato dopo la bufera. Sul tema, Enrico Rossi ha glissato, senza evitare un pizzo di disappunto: «Ne discuteremo – ha detto il governatore – siamo l’unica Regione che ha una società che si occupa di gestire i porti in rete, spendendo soldi per i lavori di riqualificazione. Peccato, però, che a riscuotere gli attracchi siano esclusivamente altri». Per il Comune di Grosseto ha parlato l’assessore alla sicurezza Fuasto Turbanti, che ha riportato una stima di circa 500mila euro di danni sul territorio comunale. Il maltempo di lunedì 29, in generale, ha causato la chiusura di dodici strade provinciali e tante strade comunali.

Undici le persone evacuate da uno stabile in via Trento, a Grosseto, vicino al centro città. Oltre 10mila le utenze disattivate per l’interruzione dei servizi elettrici.



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