Il lavoro dei giovani per tessere i fili tra ieri e domani
«Tessere i fili tra i giovani morti nel 1944, la loro generazione e il futuro memoriale» con opere «che non si trovino solo “nel” sito di memoria, ma “siano” il sito di memoria». Roman Kroke lavora...
«Tessere i fili tra i giovani morti nel 1944, la loro generazione e il futuro memoriale» con opere «che non si trovino solo “nel” sito di memoria, ma “siano” il sito di memoria». Roman Kroke lavora con gli studenti, segue il farsi delle opere, osserva il brulicante lavorio. Oggi sarà ancora una giornata di lavoro, poi domani si apre la mostra. E per l’occasione arriveranno studenti e insegnanti di altre quattro scuole partner e tre istituti di ricerca storica europei coinvolti nell’Erasmus plus. Dopo la mostra si deciderà il destino delle opere: forse saranno distrutte, forse no. «La questione è aperta – dice Kroke – ma anche se scomparissero, non significa che “non esistono più”. Il loro carattere effimero è cosa importante». Resterà la scuola. La ristrutturazione va avanti e nei prossimi giorni Il Tirreno racconterà l’avanzamento dei lavori.
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